Inter 2014-2015, il destino dei giocatori in prestito

La fisionomia dell’Inter 2014-2015 non è ancora definita, in quanto molto dipenderà dal fatto se la squadra si qualificherà o meno per l’Europa League, traguardo che potrebbe condizionare le scelte societarie sia per quanto riguarda il nome dell’allenatore che per quel che concerne i nomi degli atleti in rosa. Sicuramente, rientreranno alla base molti degli attuali giocatori in prestito, anche se il loro destino non è ancora del tutto certo per il prossimo campionato. Ma vediamo con ordine il borsino di ognuno di essi con le relative speranze di poter rimanere alla Pinetina l’anno prossimo.

Francesco Bardi concluderà la sua avventura a Livorno e tornerà a Milano. La sua permanenza in nerazzurro sarà però dettata da cosa si deciderà di fare con Handanovic: se lo sloveno verrà ceduto per far cassa, è molto probabile che Bardi sia il nuovo titolare della porta nerazzurra. Se invece Handa dovesse rimanere, per Bardi potrebbe esserci una nuova cessione in prestito secco per fare ulteriore esperienza senza rimanere a bivaccare sulla panchina interista.

Di Gennaro, altro portierino nerazzurro dalle grandi qualità, sarà mandato ancora in giro. L’ottima annata col Cittadella potrebbe permettergli di ritagliarsi ulteriore spazio in una squadra di Serie B per continuare il percorso di maturazione intrapreso da qualche stagione. Vid Belec (ora all’Olhanense), invece, potrebbe rimanere come terzo qualora non fosse rinnovato il contratto al 38enne Castellazzi.

Ibrahima Mbaye

In difesa, uno dei giocatori in prestito destinati a tornare e rimanere è Ibrahima Mbaye. Più volte il suo agente ha dichiarato che Mbaye si sente pronto per un’avventura con la maglia nerazzurra e le convincenti prove offerte quest’anno col Livorno hanno fatto sì che l’Inter facesse cadere le ultime resistenze e decidesse di concedere un’opportunità al senegalese.

Matias Silvestre, invece, non sarà sicuramente della truppa nel 2014-2015. L’ex palermitano, reduce da una stagione incolore al Milan, tornerà alla base ma nel 90% dei casi sarà ceduto anche perché ha un contratto in scadenza nel 2015 e l’Inter non vorrebbe perderlo a parametro zero. Se per Alvaro Pereira il prestito al San Paolo scade nel 2015, ripartiranno in cerca di esperienza altri giovani come Benedetti, Pasa, Spendlhofer e Alborno.

A centrocampo, tanti i nomi ancora in ballo. Uno di questi è quello di Alfred Duncan: il ghanese è stato protagonista nella mediana del Livorno e l’Inter potrebbe inserirlo in rosa affidandogli un ruolo da comprimario qualora Cambiasso dovesse partire. Se giungessero, però, offerte allettanti per la crescita del ragazzo la società di Thohir non potrebbe escludere un nuovo prestito in modo da dare al ragazzo l’ulteriore possibilità di crescere giocando da titolare.

Poche, invece, le possibilità di rientro alla base per il nigeriano Joel Obi. Il ragazzo, nonostante le ottime qualità tecniche, ha vissuto un’altra stagione molto tribolata a causa dei guai fisici e non si è ritagliato grosso spazio a Parma. Il suo legame con l’Inter è saldo fino al 2017 ma al momento l’esigenza di minuti nelle gambe ed esperienza è fondamentale e per questo sarà nuovamente ceduto a titolo temporaneo.

Schelotto

Epurato da Mazzarri sin dai primi giorni della scorsa stagione, per Ezequiel Schelotto le porte della Pinetina sono pressoché sbarrate. Il contratto scade nel 2017 ma Ausilio farà di tutto per liberarsi subito del cartellino dell’italo-argentino che, ad onor del vero, sta disputando buone partite con la maglia del Parma dopo il balbettante avvio di stagione con la casacca del Sassuolo.

Marco Benassi è, invece, praticamente certo di andare al Torino. Il suo cartellino è stato ceduto in comproprietà ai granata nell’arco dell’affare D’Ambrosio e per lui, qualunque sia il destino del suo Livorno, si spalancheranno le porte della città della Mole.

Più no che sì per Diego Laxalt. L’uruguayano non si è visto molto a Bologna (eccezion fatta per la doppietta al Milan in avvio di campionato) e l’Inter vuole valutare per bene i suoi progressi mandandolo nuovamente a maturare. Al momento, però, non ci sono squadre interessate alle sue prestazioni. Patrick Olsen, invece, rimarrà fino a fine dicembre in Norvegia, allo Stromsgodset: al termine del prestito si valuterà il da farsi, considerando anche che il suo contratto scade nel 2015.

Tra gli attaccanti, i nomi principali sono quelli di Samuele Longo e Ishak Belfodil. L’italiano, da gennaio, è al Rayo Vallecano dopo aver racimolato pochissimi minuti con la maglia del Verona. Più volte si è parlato di un suo ritorno a Milano per affidargli il ruolo di quinta punta ma, considerando la giovane età (è del 1992), non è da scartare l’ipotesi di un’ulteriore prestito, nella speranza che Longo trovi la sua dimensione per affermarsi.

Discorso diverso, e più delicato, per Ishak Belfodil. L’argentino a Milano ha deluso tutti e a Livorno non se la passa meglio, alternando maglie da titolare (poche) a panchine (tante). L’Inter vorrebbe venderlo ma al momento è davvero difficile trovare un acquirente disposto a versare una cifra intorno ai 10 milioni, ossia quella pagata al Parma appena un’estate fa per assicurarsi il cartellino dell’ex attaccante di Lione e Bologna. L’unica cosa sicura è che non sarà parte integrante della rosa 2014-2015.

Per quanto riguarda, invece, i giocatori arrivati in prestito all’Inter la situazione è chiara. Wallace farà definitivamente rientro al Chelsea: il brasiliano non ha convinto e sono ormai tre mesi che Walter Mazzarri lo esclude sistematicamente dalla lista dei convocati. Rolando, invece, ha serie possibilità di rimanere ma va trattato il suo riscatto con il Porto: la distanza tra domanda e offerta è di circa un milione ma l’impressione è che si possa trovare un accordo a metà strada.

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