Inter-Catania 0-0, Mazzarri: “Ci manca l’episodio decisivo per sbloccarci”

L’allenatore dell’Inter Walter Mazzarri, analizza ai microfoni di Sky Sport il momento negativo dei suoi: “Doveva essere la partita della svolta e l’Inter ha fatto poco? La squadra ha avvertito scetticismo dall’ambiente, dalla curva – striscioni e contestazione all’arrivo del pullman dell’Inter da parte dei tifosi, ndr – , i ragazzi non sono abituati a questa pressione, anche se loro ci devono metter di più. L’episodio non arriva mai, quando dobbiamo fare gol non lo facciamo. Manca proprio quello per svoltare soprattutto in casa, aldilà dei nostri demeriti, oggi lo abbiamo aspettato. Le occasioni le abbiamo avute e sbagliate, poi non si gioca sereni e anche oggi abbiamo pareggiato”.

Sui prossimi difficili impegni di calendario dei nerazzurri soprattutto in trasferta, il tecnico ha commentato così: “È sembrata più sciolta l’Inter a Genova, oggi invece troppo contratti e timorosi; ci è mancato l’episodio. L’ambiente non ci aiuta, fuori casa i ragazzi forse si sono espressi meglio. I giocatori giovani avvertono troppa pressione. Jonathan, Alvarez per esempio, che devono provare a essere protagonisti, non hanno un compito facile, in una squadra con questo blasone. Loro fanno bene, ma non sono abituati a giocare per lottare al vertice, devono crescere. Questa caratteristica la ha solo Milito, che è stato tanto fuori e deve recuperare la condizione migliore. Oggi ci voleva la sua zampata e ci è andato vicino. Oggi abbiamo preso 2-3 contropiedi, e rischiato poi anche di perderla la partita. Solo il campione sblocca queste gare”.

Sul momento no dei suoi giocatori: Palacio è stato sfortunato anche oggi. Icardi mai avuto. Botta invece non ha i 90 minuti nelle gambe. Se non si va in vantaggio, non si può togliere Milito. Oggi si è anche giocato a 4 dietro, con Kovacic, Alvarez offensivi e ci siamo sbilanciati. Chiedo aiuto alla nostra curva, serve il loro supporto. Non si può fare diversamente.”

Sulla questione Vucinic-Guarin, e la cattiva gestione della trattativa, quanto ha pesato nella scelta finale la protesta della tifoseria? “Posso solo riportare le valutazioni dell’ultima ora che hanno portato a questa conclusione della trattativa. I dirigenti hanno detto questo e io dico solo questo. Per gli acquisti la società sa cosa ho detto io e cosa serve. Non faccio nomi di mercato, ho altro a cui pensare come allenatore. Serve ricreare un ambiente in casa che ci stimola, da un calore diverso, perché i ragazzi per ora hanno bisogno di quello.”

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