Inter-Fiorentina, 4-2: le Pagelle dei nerazzurri

Buona vittoria dell’Inter che batte la Fiorentina 4-2 pur soffrendo nel finale nonostante la superiorità numerica. Ecco le pagelle dei nerazzurri sul posticipo della quattordicesima giornata di Serie A.

HANDANOVIC 6 – Nel primo tempo compie un paio di interventi coraggiosi e se la cava bene nonostante il gol di Kalinic. Poi, nella ripresa, sbaglia la lettura del tiro di Ilicic e subisce una rete francamente evitabile.

D’AMBROSIO 6.5 – Assolutamente una delle migliori prestazioni dell’ex Torino, proprio nella serata in cui Pioli gli assegna un compito speciale e non facile, ovvero la marcatura a uomo su Bernardeschi. Nel primo tempo sembra agire quasi da libero e lo si vede ovunque. È sempre preciso nelle diagonali e non si lascia mai superare. Inoltre, quando c’è da far ripartire l’azione, dimostra anche una buona tecnica e tranquillità nella gestione del pallone.

MIRANDA 6 – L’inizio non è dei migliori e Damato lo grazia quando colpisce Gonzalez in area di rigore. Cresce con il passare dei minuti, incitato anche dalle parole di Pioli che vuole il brasiliano come leader della difesa. Come suo solito, si concede anche qualche uscita palla al piede d’alta classe ma lascia perplessi la sua posizione sul gol di Ilicic.

RANOCCHIA 6 – Ha un cliente difficile come Kalinic ma lui interpreta la gara molto bene, non facendo quasi mai girare il croato e pressando molto sullo stesso attaccante viola, a costo di commettere fallo ma impedendogli di ragionare (che ci sia lo zampino di Samuel? È troppo presto per dirlo).

ANSALDI 6 – Finalmente una prova convincente dell’argentino, sulla fascia opposta a quella in cui giocava con la maglia del Genoa. Attento in fase difensiva, propositivo in avanti dove si intende a meraviglia con Perisic, complice anche la quasi assente copertura di Tello.

INTER-FIORENTINA: I VOTI DELLA GAZZETTA DELLO SPORT

KONDOGBIA 6 – La sua partita dura solo 45 minuti, visto che nel secondo tempo subentra al suo posto Joao Mario. Forse una scelta tattica, dettata magari anche dal cartellino giallo rimediato dal francese. Il numero 7, comunque, gioca in modo semplice e ordinato. Nulla di particolare ma una sufficienza guadagnata, in virtù dei chiari miglioramenti rispetto alle precedenti prestazioni. (Dal 46′ JOAO MARIO 5.5 – Non bocciato ma rimandato. La qualità c’è ma è indisciplinato tatticamente e spesso tende ad avanzare troppo. Pioli lo rimprovera per fargli riprendere la posizione giusta ed impedire uno sbilanciamento a trazione offensiva della squadra. Ancora non si riesce a capire come abbia fatto a calciare sopra la traversa quel pallone davanti alla porta.)

BROZOVIC 6.5 – Meno di due minuti e l’Inter è già in vantaggio grazie ad una sberla del croato che la piazza sotto la traversa. Si conferma uno dei più in forma dell’Inter in questa fase della stagione: corre fino all’ultimo e non si risparmia per tutto l’arco dei novanta minuti, unendo una buona gestione tattica alla grinta.

CANDREVA 7 – Primo tempo fantastico in cui fa tutta la fascia e scala anche a terzino destro quando D’Ambrosio è costretto ad accentrarsi per seguire Bernardeschi. Trova anche il gol, il secondo consecutivo in campionato e il terzo stagionale. Una dimostrazione convincente del cambiamento a livello tattico e mentale del numero 87 da quando in panchina c’è Pioli. L’unica pecca è la mancata chiusura sul gol di Kalinic. (Dal 79′ EDER s.v.)

INTER-FIORENTINA 4-2, ICARDI: “DZEKO MIGLIORE DI ME”

BANEGA 6 – Soliti problemi di continuità: l’ex Siviglia si accende a sprazzi ma quando la lampadina si illumina il suo estro e la sua intelligenza tattica si vedono e la manovra nerazzurra ne beneficia. Nel finale cala visibilmente e l’allenatore è costretto a sostituirlo. (Dal 69′ FELIPE MELO 6 – Gioca di mestiere, cercando di addormentare e gestire la partita. A volte è fuori posizione ed è costretto ad un intervento dei suoi che gli costa l’ennesimo cartellino giallo. Sufficienza molto stiracchiata.)

PERISIC 7 – Il suo marcatore, Salcedo, non riesce mai a contenerlo, anche e soprattutto per un passo completamente diverso del croato. Mette lo zampino sulla metà delle reti nerazzurre senza però entrare nel tabellino. Prima sul cross che favorisce il gol di Candreva e poi, al 91′, è lui ad avviare l’azione del gol di Icardi. Meriterebbe il gol che non arriva anche per un po’ di sfortuna, quando colpisce il palo nel secondo tempo.

ICARDI 7.5 – Un’altra doppietta che consente al capitano nerazzurro di agganciare Dzeko in classifica capocannonieri. Nel primo tempo fa quello che vuole: si sacrifica per aiutare la squadra, aziona la manovra con bei lanci per i compagni. Poi, al 19′, realizza un gol stupendo che fa esplodere San Siro. Secondo tempo un po’ in chiaroscuro ma alla fine è sempre lui a calare il sipario con il tap-in vincente sul tiro di Perisic respinto da Tatarusanu.

Gol Inter-Fiorentina 4-2: Video Highlights e Sintesi (Serie A 2016-17)