Inter-Milan 1-0, Top e Flop del Derby

Terminato con una sconfitta amara il primo Derby ufficiale dell’anno, al Milan non resta che fare i conti con quanto ha funzionato e soprattutto su quello che avrebbe dovuto essere e alla fine non è stato. La nuova rubrica “Top & Flop” di calcionow.it vi accompagnerà fino a fine stagione nell’analisi dei protagonisti di ogni match, esaltando le prestazioni di chi si è distinto e rinviando, loro malgrado, coloro che invece hanno deluso ogni aspettativa. Si comincia con Inter-Milan 1-0:

Top:

Cristian Zapata 6,5: Sinisa Mihajlovic decide di lanciare il colombiano in coppia con Alessio Romagnoli per contrastare la velocità delle ali nerazzurre, e l’ex Udinese ripaga il serbo con una prestazione maiuscola. Nessuna remora e nessun timore, intimidisce e neutralizza alla perfezione Mauro Icardi.

Juraj Kucka 6,5: L’ex Genoa è a tutti gli effetti tra le note più positive del Derby: chiamato a fare scudo al posto di Nigel De Jong, il centrocampista di Mihajlovic ci mette tutto sé stesso strappando una prestazione da applausi. A 20′ dalla fine però termina le energie e lascia il posto ad Andrea Poli.

Mario Balotelli 6+: Verrebbe da dire: “giocasse sempre così, il Milan e la Nazionale avrebbero trovato un fuoriclasse assoluto”. Entra in campo al posto di Bacca con la giusta rabbia, colpendo un palo clamoroso e impegnando duramente Handanovic su punizione. Bentornato Mario.

Flop:

Giacomo Bonaventura 5: Strano ma vero, questa volta Giacomo “Jack” Bonaventura finisce nell’elenco dei cattivi, complice una prova sottotono, giocate imprecise e conclusioni velleitarie. Da rivedere però c’è senz’altro la sua posizione in campo, che non ha aiutato né lui né la squadra.

Keisuke Honda 4: Senza ombra di dubbio il peggiore in campo degli uomini di Mihajlovic. Sempre fuori dal gioco, giocate completamente sballate e, atleticamente parlando, una spanna sotto gli altri. Far peggio di così era quasi impossibile, ma alla fine c’è riuscito Alessio Cerci, subentrato al giapponese. Anche per l’ex Torino una prova indecifrabile, durata per fortuna solo 10′.

Sinisa Mihajlovic 4: Il Milan ha giocato non bene, ma benissimo. Con un pizzico di lucidità in più sotto porta i rossoneri avrebbero potuto trovarsi in vantaggio di due reti dopo 20′. Restano però incomprensibili le scelte del tecnico serbo: sotto di una rete in un match come il Derby, Mihajlovic ha dato sì spazio a Balotelli ma a scapito di Bacca, il migliore degli attaccanti rossoneri. Ha poi proseguito tenendo in campo un imbarazzante Honda, peraltro ammonito (nel ruolo che avrebbe potuto cambiare la partita di Bonaventura e del Milan), fino al minuto 81, scegliendo poi di sostituirlo con Alessio Cerci, sul quale ci diamo già espressi. La reazione seccata del tecnico serbo alle domande dei media su questo argomento sono inoltre parse fuori luogo.

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