Inter-Milan 2013, curiosità: tutti i calciatori che hanno giocato con le due squadre

Inter-Milan di domenica sarà una partita fondamentale per ambo le squadre, in palio tre punti fondamentali per il prosieguo del campionato. Le due squadre milanesi, negli anni, si sono rese protagoniste di scambi di mercato ma ci sono stati anche giocatori che hanno indossato le casacche dei due club, con alterne fortune, senza necessariamente essere coinvolti in operazioni di mercato.

Per rendere più facile la classificazione dei numerosissimi ex, si possono dividere per ruoli, perciò partiamo dalla porta: nella storia solo due portieri hanno indossato entrambe le maglie: Lorenzo Buffon giocò nel Milan per ben dieci stagioni, tra il 1949 e il 1959, totalizzando 275 presenze, e poi tre anni tra il 1960 e il 1963 con l’Inter e Giorgio Ghezzi, tra il 1951 e il 1958 con il club di Corso Vittorio Emanuele e poi tra il ’59 e il ’65 nel club che aveva sede in Via Turati.

Giorgio Ghezzi
Giorgio Ghezzi

Per quanto riguarda la difesa, qui contiamo davvero tantissimi ex tra cui: Aldo Bet, centrale che, dopo aver fatto le giovanili nell’Inter, esordì in Serie A nella stagione 1967-1968 ma si consacrò solamente nel Milan dove rimase per 8 stagioni senza mai segnare, Nazzareno Canuti, nerazzurro dal 1975 al 1982 e rossonero nella stagione successiva, Francesco Coco, l’esterno sinistro che giocò anche nel Barcellona, noto anche per i suoi flirt con Manuela Arcuri e Francesca Lodo, milanista in ben tre occasioni diverse (’93-’97, ’98-’99 e poi ’00-’01) ed interista tra il 2002 e il 2005, esperienza sfortunata in cui totalizzò solamente 37 presenze.

Sempre tra i difensori citiamo Giuseppe Favalli, esterno prima in nerazzurro poi in rossonero, Fulvio Collovati, l’attuale commentatore televisivo, cresciuto nel settore giovanile rossonero, giocò in prima squadra tra il 1975 e il 1982 per poi passare ai nerazzurri dopo rimase fino al 1986, Cyril Domoraud, autentica meteora di entrambe le squadre passato alla storia più per aver infortunato Enzo Maresca in un Inter-Juventus durante un torneo estivo, Thomas Helveg, il terzino destro danese, nel Milan tra il ’98 e il ’03 poi ceduto ai cugini interisti e ancora Saul Malatrasi, prima nerazzurro e poi rossonero negli anni Sessanta, Christian Panucci, nel Milan tra il 1993 e il 1996 con il quale vinse tutto il vincibile – Scudetto Champions League e Supercoppe – e nella Beneamata nella stagione ’99-’00 con l’odiato Lippi come allenatore, Dario Simic, centrale croato arrivato in Italia grazie alla società nerazzurra, dove rimase per 3 anni, passò ai rossoneri in uno scambio con Umit Davala, altra meteora per entrambe le compagini (non giocò nemmeno una partita nell’Inter e solo 10 con il Milan) e vi rimase dal 2002 al 2008, togliendosi la soddisfazione di vincere ben due Champions (2002-2003 e 2006-2007), Taribo West, il nigeriano che trascorse una sola stagione nei due club meneghini e, infine, Matias Silvestre, giunto nella passata stagione alla Beneamata, è passato quest’estate in prestito al club del presidente Berlusconi.

Cristian Brocchi
Cristian Brocchi, doppio ex per Inter e Milan

Dopo la difesa, viene istintivo parlare dei centrocampisti e dei trequartisti che hanno fatto, più o meno, la storia dei due club: Sergio Battistini, tra il 1979 e il 1985 nel Milan tra la Serie A e la Serie B italiana, e nell’Inter negli anni Novanta, Victor Benitez, il peruviano tutto polmoni e poca tecnica che imperversò sui campi delle due squadre milanesi negli anni Sessanta, Drazen Brncic, trequartista croato con il record non positivo di 0 reti segnate con le due casacche, Cristian Brocchi, in questo momento tristemente noto per l’accusa di essere uno dei protagonisti del calcioscommesse, interista per una sola stagione (’00-’01) e a Milanello in due occasioni, tra il 2001 e il 2005 e poi tra il 2006 e il 2008.

Continuando vanno nominati anche: Andres Guly Guglielminpietro, laterale argentino per 3 stagioni rossonero e per altre 2 in nerazzurro, Amantino Mancini, l’ex fenomeno nella Roma di Spalletti, giocò con Mourinho senza mai convincere e fu mandato in prestito ai cugini dove riuscì, se possibile, a far peggio, Domenico Morfeo, trequartista mancino capace di grandi giocate e di passaggi a vuoto, che non lasciò segno nelle due avventure sotto la “Madonnina”, Adelio Moro, negli anni Sessanta e Ottanta nei due club, Pierluigi Orlandini, altra semi-meteora delle due formazioni, Giancarlo Passinato, Andrea Poli e Patrick Vieira, mediani protagonisti delle due compagini con alterne fortune da un punto di vista di titoli vinti, il grande allenatore Nevio Scala, da calciatore buon co-protagonista nelle due squadre, Andrea Pirlo, autentica delusione nell’Inter che lo mandò due volte in prestito, prima alla Reggina poi al Brescia, e ceduto al Milan nell’estate 2001 dove divenne il fenomeno che tutti conosciamo, e Clarence Seedorf, l’olandese accomunato a Pirlo per prestazione nelle due compagini. L’ultimo in ordine di tempo è stato Sulley Muntari.

Zlatan Ibrahimovic Inter
Zlatan Ibrahimovic, ex poco amato di entrambe le squadre

Chiudiamo con gli attaccanti, tutti davvero grandissimi talenti tra cui: Giuseppe Meazza, l’uomo a cui è dedicato lo stadio milanese, bomber indiscusso nerazzurro con 241 reti che passò due stagioni anche nel Milan, Valentin Angelillo, ala argentina protagonista a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta soprattutto con la maglia dell’Inter, Antonio Cassano, tifoso interista che, nel periodo in rossonero vinse uno scudetto e purtroppo rischiò la vita di ritorno da una trasferta a Roma, passando poi nella squadra che ha sempre tifato nell’estate 2012 e rimanendo fino al mercato estivo di quest’anno, quando passò al Parma, e ancora Hernan Crespo, protagonista del Milan di Istanbul ma anche grandissimo bomber della squadra nerazzurra nella stagione 2002-2003 e poi tra il 2006 e il 2009. Vanno anche ricordati Maurizio Ganz, “el segna semper lu”, bomber delle due meneghine negli anni Novanta, Ronaldo, il fenomeno tanto adorato da Massimo Moratti che consumò il tradimento alla maglia nerazzurra nel gennaio 2007, accordandosi con il Milan e addirittura segnando in un derby (poi perso dal Milan), Aldo Serena, anche lui grande protagonista con la Beneamata, decisamente meno con i rossoneri, e, infine, i due più grandi talenti del calcio recente: Gianpaolo Pazzini, Mario Balotelli e Zlatan Ibrahimovic. E come dimenticare il “divin codino” Roberto Baggio, nel Milan dal’95 al ’97 e poi nel club nerazzurro, di cui si è dichiarato tifoso, dal 1998 al 2000 durante la gestione Simoni-Lucescu-Hodgson e poi quella di Lippi.

Il bomber di Pescia (Pistoia), attualmente infortunato, ebbe un ottimo impatto sulla realtà interista (doppietta all’esordio contro il Palermo e rigore procurato per il 3 a 2 finale) ma fu messo da parte da Gasperini e poi da Leonardo e fu ceduto al Milan nell’operazione-Cassano, dove, finora, ha fatto benissimo; lo svedese, invece, dopo aver vinto tutto con l’Inter (tranne la Champions League), passò al Barcellona ma nell’estate 2010, stanco di Guardiola, si accordò con il club del presidente Berlusconi ed, infine, Mario Balotelli, cresciuto nella Primavera dell’Inter, dopo gli anni con Mancini e Mourinho, decise di lasciare il club dell’allora presidente Moratti per andare al Manchester City ma, dopo aver vinto la Premier e visti i litigi con l’ambiente e con l’allenatore, tornò in Italia al Milan nel gennaio 2012: per lui, finora, 32 presenze e 21 gol in rossonero.

Tra i bomber del passato che hanno indossato entrambe le casacche vanno annoverati anche Enrico Candiani, ala sinistra giovanili Ambrosiana Inter e nel club nerazzurro dal 1938 al 1946 e in rossonero nella stagione 1949-1950 e Aldo Cavenini, uno dei 5 celebri fratelli, che giocò nel Milan dal 1909 al 1912 e poi nell’Inter in tre occasioni diverse: prima tra il 1912 e il 1915, poi tra il 1919 e il 1921 e,infine, nella stagione ’22-’23.

Tra i non giocatori (almeno non con entrambe le maglie…), ricordiamo Leonardo, ex trequartista e dirigente rossonero, poi passato ad allenare l’Inter per soli sei mesi nella stagione 2010-2011. La storia parla quindi di numerosissimi ex e di scambi fra le due squadre rivali nella stracittadine milanese, chissà che a gennaio qualcuno non possa entrare, per l’ennesima volta, in qualche operazione…

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