Inter-Milan, Fassone: “Ai Neroazzurri serve un uomo forte”

Ecco le parole dell'amminitratore delegato dei rosso-neri

Marco Fassone, amministratore delegato del Milan, ha rilasciato un’intervista al Guerin Sportivo a pochi giorni dalla grande sfida al San Siro tra la formazione rosso-nera e l’Inter nel Derby, in scena domenica sera alle ore 20:45, valevole per l’ottava giornata del Campionato di Serie A 2017-18.

Sull’avversario di domenica, Fassone ha dichiarato: “Nell’Inter serve un uomo forte. Attualmente in panchina c’è Luciano Spalletti, che seguirà un po’ le orme di Mourinho e Mancini. Noi dobbiamo sicuramente combattere per entrare nelle prime quattro, insieme, oltre ai nero-azzurri, anche alla Roma e alla Lazio. Voglio che i nostri giocatori mettano in campo le loro capacità e che diano il massimo per i tifosi e per la storia di questo club“.

Sulle avversarie di questo campionato, ovvero le prime due della classe in questo momento, Juventus e Napoli, ha risposto: “La Juventus è la società più strutturata. Dopo avermi dato la gestione del marketing, mi aveva dato anche la responsabilità dei ricavi del nuovo stadio, una cosa che nessuno aveva mai fatto prima. Il Napoli è un club di cui il proprietario che decide e determina a calarsi nelle realtà di questa struttura molto snella ed efficiente. De Laurentiis è stato il primo a darmi la direzione di una società“.

Sulle sue esperienze passate in grandi club italiani, ha aggiunto: “E’ stata una grande esperienza formativa e molto importante. Senza questa io non sarei al Milan oggi. Mi trovo di fronte ad un ‘O vinco o perdo’. Sono convinto che faremo una squadra con collaboratori di esperienza e di bravura. Quando si inizia un nuovo progetto non ti aspetti di vincere subito al primo anno. Nel prossimo anno potrebbero arrivare altri due o tre elementi nei ruoli che Mirabelli e l’allenatore ritengano più opportuni“.

Infine, sull’attuale lavoro al Milan, Fassone chiude così la sua intervista: “La mia vita professionale è ricca di esperienze variegate che ha permesso di venire in questo club. I nuovi proprietari cinesi mi hanno chiamato perchè serviva uno di esperienza. Nelle altre società erano sempre gli altri ad avere l’ultima parola. Qui al Milan viene demandato tutto al management, quindi l’ultima decisione spetta a me“.