Inter-Milan, Handanovic: "Il derby si vince così: affamati, blindati, cattivi"

Il portierone dell’Inter Samir Handanovic si è concesso ad un’intervista alla Gazzetta dello Sport nella quale ha analizzato il momento difficile della sua squadra, a secco di vittorie dalla partita col Livorno del 9 Novembre, terminata 2-0. Lo sloveno sembra aver chiaro il modo in cui i nerazzurri possano fare per tornare ad esser la squadra forte e compatta della prima parte della stagione: “Nelle prime 5-6 giornate la squadra era a buon punto: compatta, sicura. Ultimamente abbiamo fatto un passo indietro, forse anche due. Non è sempre vero che se fai gioco, poi vinci: può arrivare un momento in cui il primo imperativo non è far male, ma non farsi fare male. Dunque non prenderle.

Il numero uno sloveno poi aggiunge: “E per non prenderle serve più fame, più cattiveria agonistica, ancor più indispensabili se non giochi neanche tanto bene: ecco, contro Bologna, Sampdoria e Parma non ne abbiamo avuta abbastanza. A Napoli, invece, il discorso è stato diverso, come diversa fu la partita con la Roma. Una squadra come noi non può permettersi di prendere gol in contropiede, di lasciare metri e metri di campo: se perdi palla e non la recuperi subito hai aperto un’autostrada, e poi hai voglia a prendertela con la difesa. E allora lì è anche questione di furbizia, di malizia, quelle che ti permettono di fare magari il fallo giusto nella zona di campo giusta”.

Handanovic Inter

Handanovic è consapevole che ultimamente la retroguardia nerazzurra incassa troppi goal, molti dei quali non sono sua diretta responsabilità. Tuttavia, il numero uno dell’Inter sa anche di aver commesso qualche errore di troppo nelle ultime partite e non esita ad ammetterlo: “Una stagione è fatta di momenti: succede alle squadre, può succedere ai portieri. E se succede alle squadre, è più che facile che succeda ai portieri. Sono momenti che vanno accettati anche quando si è meno decisivi, quando si subiscono più gol e poi è ovvio che diventa più facile dire certe cose. Ma resto sereno e vado avanti per la mia strada: non salvi sempre la patria, ci sono momenti che ogni tiro è un gol. Ma rompersi la testa, intestardirsi e cercare per forza di capire il perché non serve”. Adesso il derby, partita importantissima che l’Inter deve far di tutto per portare a casa. Sarebbe fondamentale perché darebbe morale alla squadra per il proseguo della stagione. Lo sloveno sembra avere la ricetta per vincere la partita col Milan: “Il derby si vince così. Affamati, blindati e cattivi. Ecco la ricetta. Dobbiamo ricordarci sempre che non siamo una squadra di fenomeni”.

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