Inter-Milan, Mancini: "I rossoneri un'ottima squadra"

Vigilia di derby e tempo di conferenza stampa per Roberto Mancini che davanti ai giornalisti ha presentato Inter-Milan, match valido per la terza giornata di campionato che si disputerà nel posticipo delle ore 20.45 di domenica 13 settembre 2015. Si parte subito commentando la frase di Mihajlovic in conferenza, con la quale ha asserito che Mancini e Stankovic gufino Milan ritenendo quella rossonera la squadra favorita alla vittoria: “Gufare? È un derby. Io ho detto che il Milan ne ha vinti due ed è avvantaggiato, mi sembra normale questo”. 

Milan e Inter a pari condizione secondo Mancini: “Credo che non ci siano squadre al top della condizione in questo momento, quindi tutte le squadre per vincere devono fare qualcosa di più e anche noi dovremo fare qualcosa di più per vincere e migliorare la nostra condizione. Inter e Milan sono due squadre che stanno crescendo di nuovo e presto torneranno al top. Noi faremo del nostro meglio. Proveremo a far divertire i tifosi visto che domani San Siro sarà tutto esaurito”. Il tecnico nerazzurro concorda con il collega rossonero. Il derby va vinto, ma qualora la vittoria non dovesse arrivare non è un dramma: “Vincere il derby darà maggiore entusiasmo e tranquillità, ma non cambierebbe molto ai fini della classifica perché siamo alla terza giornata. Mettermi nei panni di un tifoso? Se fossi un tifoso dell’Inter io domani vorrei solo vincere, essendo alla terza giornata non mi interesserebbe se la squadra ha giocato bene o male. Vorrei solo vincere”.

Qualche domanda su Mihajlovic e sul passaggio in rossonero rispetto al trascorso nerazzurro non poteva mancare: “Mihajlovic allena il Milan non per merito mio come ha detto, ma perché ha delle qualità e per merito. Siamo molto amici, per un paio d’ore domani saremo nemici”. Occorre dunque tener sotto controllo la squadra rossonera: “Il Milan secondo me è un’ottima squadra, in attacco sono straordinari con Bacca e Luiz Adriano, son pericolosissimi in area fuori area. Ha diversi giocatori che possono cambiare la partita e che soprattutto sanno giocare a calcio”. Sui due salti del serbo al coro “chi non salta nerazzurro è” Mancini commenta: “Cosa doveva fare? È l’allenatore del Milan, è normale. Ha un trascorso interista ma è un professionista  e adesso allena il Milan. Non c’è niente di scandaloso in questo”. Contro Mihajlovic, Mancini ha sempre perso, tuttavia i precedenti non preoccupano il nerazzurro: “Non ci penso, perdere contro Sinisa, non domani sera ma in passato, quando allenava altre squadre, alla fine era sempre meglio che perdere contro un altro avversario perché è un amico”.

Si passa quindi a parlare della formazione. Ci sono ancora alcuni dubbi da sciogliere primo fra tutti quello relativo a Miranda (“Verrà valutato”) che qualora non dovesse farcela verrebbe rimpiazzato da uno tra Ranocchia o Medel: “Son tutti pronti. Stanno tutti abbastanza bene, vedremo chi prenderà il posto di Miranda. Decideremo domani. Difesa a tre? Non si può escludere niente, ma non credo. Icardi? Sta bene, ieri ha svolto tutto l’allenamento”. Il tecnico di Jesi crede nelle potenzialità della propria squadra e lo ribadisce durante la conferenza stampa: “Siamo convinti di poter fare una grande stagione al di là del risultato di domani. In quale zona del campo si deciderà il derby? Nelle porte… (ride ndr) altrimenti finisce 0-0”.

Evita la risposta Mancini quando gli viene chiesto se in un futuro siederà sulla panchina del Milan qualora i rossoneri, come fatto con Mihajlovic, lo chiamassero: “Mi hanno chiesto ieri se avrei mai allenato Genoa e Milan. Né il Genoa né il Milan mi vorrebbero come allenatore quindi il problema non si pone”. Conclude poi tornando a parlare del derby della Madonnina e della differenza con gli altri derby: “Derby di Milano è tra le prime. È una partita dove hanno giocato campioni e dove ci si giocava fino a qualche tempo fa il titolo. Un derby di alta classifica, è diverso per questo rispetto agli altri”.

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