Inter-Milan, Mihajlovic: "Derby? Ho sempre vinto da allenatore"

Sinisa Mihajlovic è uno diretto, dice tutto quello che pensa e anche nella conferenza stampa alla vigilia di Inter-Milan non fa eccezione. I rossoneri hanno imparato a conoscerlo e apprezzarlo per questo, così quando gli viene chiesto un suo pensiero sul Milan il tecnico non sta troppo a giraci intorno: “Da tre anni il Milan non fa più il Milan. Dobbiamo pretendere di più da noi stessi, alzando la soglia di lavoro e con più sacrifici. Solo così otterremo dei risultati. Se diciamo che va tutto bene non faremo mai il bene della squadra”.

A riscontrare maggiori difficoltà è il centrocampo, reparto poco solido e che pecca ancora di qualità: “È più un problema di testa che di condizione, – sostiene Mihajlovicstiamo lavorando su questo. Giocare nel Milan è un sogno che si coltiva da bambini e bisogna essere orgogliosi di poter indossare questa maglia. I tifosi vogliono una squadra offensiva che giochi per vincere e non per non perdere”. Quindi il tecnico rossonero passa ad esaminare il derby Inter-Milan: “È una partita come le altre, oggi è importante, tra sei giorni sarà importante quella contro il Palermo. Un derby si prepara come le altre partite, in serenità. Vincerlo sarebbe una grande gioia, andremmo a sei punti con i nerazzurri, perderlo una brutta cosa, ma siamo ancora alla terza giornata”.

Di derby Mihajlovic ne ha già vinto due nel corso delle amichevoli estive: “Da giocatore non sono mai riuscito a vincere un derby, da allenatore credo invece di non averne mai perso. Spero di continuare questa tendenza anche domani”. Il serbo non ha parlato del derby con Mancini, suo amico e tecnico dell’Inter, ma ha voluto commentare la scommessa lanciatagli e le dichiarazioni di Stankovic; “Con Mancini non parlo mai di calcio. Chi vince il derby paga? Spero di pagare io. Noi siamo fortunati, guadagniamo tanto ma c’è tanta gente che soffre e io so cosa vuol dire scappare da una guerra. Secondo Stankovic siamo favoriti? Ha fatto una grande gufata”.

Infine si sofferma a parlare della formazione. Certo il modulo, meno gli interpreti: “Non abbiamo avuto tempo di lavorare su un altro modulo. De Jong può giocare davanti alla difesa così come nel centrocampo a due; Montolivo come playmaker o mezz’ala. In avanti possediamo grandi attaccanti, dobbiamo sfruttarli al meglio. Balotelli si sta allenando bene. Rodrigo Ely o Zapata in difesa? Ho ancora dei dubbi”.

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