Inter-Milan: Peppino Prisco tifoso d'eccezione dall'alto

Domenica sera San Siro ospiterà il il Derby numero 179 in Campionato. Quella tra Inter e Milan sarà una partita fondamentale per entrambe le squadre che hanno bisogno di far bottino pieno per finir bene questo 2013 e prepararsi con più tranquillità alle successive sfide del nuovo anno. Come sempre, il derby è una partita a se stante e non contano le posizioni in classifica né tanto meno i punti di differenza che separano le due squadre in classifica.

Sarà, dunque, una partita aperta a qualsiasi risultato. Lo sapeva bene un tifoso d’eccezione della Benamata, che amava la sua Inter sopra ogni cosa e che, dotato di una rara intelligenza fine e arguta, dall’umorismo mai scontato, non perdeva mai occasione per prendere in giro i cugini milanisti. L’Avvocato Prisco amava tanto i Derby con il Milan proprio perché viveva con grande intensità questa rivalità con l’altra sponda del naviglio.

Lui, che a Milano c’era nato, era fermamente convinto che la città della Madunina ospitasse si due squadre, ma non Inter e Milan, come si potrebbe chiaramente pensare, bensì “l’Inter e la Primavera dell’Inter“. Da tredici anni ormai Milano vive il suo Derby senza un personaggio storico che gli interisti, però, non hanno mai dimenticato e mai lo faranno. Gli stessi tifosi allo stadio, come ama ricordare il figlio di Prisco, Luigi, quando la squadra è in difficoltà intonano ancora oggi un coro particolare: “Peppino Prisco facci un goal”, sperando che l’Avvocato, che dall’alto starà certamente guardando la partita della sua Inter, possa far qualcosa per aiutarla a vincere.

Derby Inter MilanÈ stato un tifoso amato e invidiato anche dalle altre tifoserie, Peppino. Lui che sapeva sempre trovare la battuta giusta per farci sorridere di cuore, smorzando toni e polemiche. Siamo certi che anche domenica sarà allo stadio, col suo berrettino nerazzurro e la sua incrollabile passione per la sua squadra, pronto a tifare e aiutare, all’occorrenza, l’Inter.

A pochi giorni dal derby, ci piace ricordarlo con alcune delle sue frasi celebri sul Milan, divenute storiche.

–         Il Milan è andato in serie B due volte: la prima pagando, la seconda gratis. Nella vita si migliora sempre!

–         L’Inter è nata da dissidenti del Milan. È la dimostrazione che nella vita, anche se le origini sono umili, si può arrivare in alto.

–         Quando stringo la mano ad un milanista la lavo, quando la stringo ad uno juventino mi conto le dita.

–         Mi chiedete un pronostico su Ascoli-Milan? Non saprei, non seguo il calcio minore.

–         La gioia più grande: il Milan in B.

–         Sono dell’idea che una retrocessione cancelli almeno cinque scudetti conquistati e che la vittoria della Mitropa Cup elimini i residui.

–         Tutti i miei figli sono interisti. Una volta mi chiesero se mio figlio Luigi avesse tifato per il Milan. Io ho risposto: “Lui ha gli occhi azzurri ed è chiaro di capelli, mentre io sono scuro e ho gli occhi neri. Se Luigi avesse tifato Milan avrei chiesto la prova del DNA”.

–         Io sono contro ogni forma di razzismo, ma mia figlia in sposa ad un giocatore del Milan non la darei mai.

–         La speranza per il futuro? Vorrei che chi mi incontra per strada mi gridasse “Peppino campione d’Italia”. Sogno lo scudetto. E, visto che ci sono, anche il Milan di nuovo in Serie B.

–         Vedere Milan-Cavese 1-2 del 1983 in televisione, con i cugini in B, è una cosa che fa molto bene a chi è malato.

–         Se intitolassero Malpensa ad un milanista, beh mi servirei solo a Linate.

–         Il Milan? Ho forti timori che quest’anno possa farcela a restare in serie A.

–         Il decennio di vittorie milaniste? Stranamente, mi ricordo solo le partite che hanno perso.

–         Lo 0-6 nel derby? Non ricordo. E poi i giornalisti ne inventano sempre tante.

Infine, vogliamo lasciarvi con un augurio, prendendo sempre spunto dal nostro Peppino:

A tutti coloro che, amando il calcio, sono naturalmente interisti”, buon derby e forza Inter!