Inter da scudetto con Spalletti?

Inter da scudetto con Spalletti

Non siamo ancora arrivati alla fine del girone d’andata del campionato di Serie A, ma già ci si pone un interrogativo tra gli addetti ai lavori e ai tifosi e cioè ci si chiede se l’Inter è da scudetto, con la guida di Spalletti. Le prime 14 giornate di campionato hanno fatto vedere una squadra solida, compatta, quadrata e in simbiosi con il suo allenatore, che finora è stato il valore aggiunto della compagine nerazzurra.

Dopo 5 anni di lavoro in Russia allo Zenit, il mister toscano è rientrato nel campionato italiano nel gennaio 2016 alla guida della Roma e ha dimostrato di aver acquisito una maturità e una consapevolezza di grande rilievo. Nella sua seconda esperienza a Roma è riuscito a portare la squadra capitolina 2 volte in Champions League e l’anno scorso ha conquistato il secondo posto con 87 punti, a quattro lunghezze dalla Juventus campione d’Italia.

Ci è riuscito nonostante il grande cammino del Napoli di Sarri e soprattutto ha affrontato con grande personalità e forza la questione Totti, con tutte le conseguenze del caso, e in particolare il difficile rapporto con i tifosi giallorossi. Fino a questo momento i numeri sono dalla sua parte: infatti un cammino con 11 vittorie e 3 pareggi si può tranquillamente considerare da scudetto. I segnali positivi sono tanti;per esempio appare evidente la capacità di reazione della squadra alle difficoltà, come si è visto anche nell’ultima partita con il Cagliari.

L’incognita della rosa corta e il mercato di gennaio

La lotta per lo scudetto quest’anno si sta rivelando molto aspra in Italia, rispetto agli altri grandi campionati. Infatti non c’è una squadra che domina, come è stato negli anni scorsi, con la Juventus di Allegri, che non sembrava potesse avere avversari credibili. Invece in questa stagione ci sono 5 squadre e cioè Inter, Napoli, Roma, Lazio e Juventus, racchiuse in pochi punti.

Al momento la senzazione è che Inter e Napoli stiano facendo qualcosa in più delle altre, ma allo stesso tempo la Juventus appare favorita, sia per la rosa ampia che per la mentalità vincente.

Uno dei dubbi principali sul percorso della squadra di Spalletti riguarda la rosa che appare di qualità, ma molto corta. Fino a questo momento il mister toscano ha impiegato sempre gli stessi 11, avendo il vantaggio non indifferente di non giocare le coppe europee e questo elemento gli ha permesso di lavorare e allenare la squadra tutta la settimana.

Questo ha fatto si che la squadra, dopo le difficoltà iniziali e un gioco poco entusiasmante, è riuscita a trovare una sua quadratura e un gioco a tratti lineare e piacevole, ma come ha dichiarato Spalletti in questi giorni, ci sarà bisogno, da adesso in poi, che tutti siano all’altezza. Infatti ha affermato che non esistono titolari e riserve e la sua riflessione è condivisibile perchè è fisiologico che ci saranno durante la stagione più cambi di formazione, per via di infortuni, squalifiche e cali di forma.

Una prima prova si avrà domenica quando a San Siro arriverà il Chievo e l’Inter dovrà fare a meno di Miranda e Gagliardini squalificati e Vecino infortunato e in dubbio anche per la Juve. Spalletti dovrebbe sostituirli con Ranocchia, Brozovic e Joao Mario, che dovranno dimostrare il proprio valore, ma mentre gli ultimi 2 hanno già avuto un pò di spazio e hanno fatto bene, qualche perplessità rimane su Ranocchia, che ha giocato solo 15 minuti e che ha sempre sofferto il rapporto con il pubblico di San Siro.

La società sta pensando in accordo con il mister di effettuare qualche acquisto a gennaio. Ci sono tanti nomi che circolano, ma sembra che gli acquisti saranno 3 e cioè un centrale difensivo, visto che ce ne sono solo 3 a disposizione, un centrocampista centrale con le caratteristiche di Gagliardini ,e un esterno che dià il cambio a Candreva o Perisic, considerando che fino a questo momento Dalbert e Cancelo hanno deluso.

Ma la cosa più importante sarà mantenere compatto l’ambiente intorno alla squadra e in questo senso sarà importante il lavoro della società e del mister. Questo per evitare che si ripeta quello che è successo qualche anno fa, quando l’Inter di Mancini era prima a Natale, ed è crollata al primo momento difficile.

Le partite di domenica con il Chievo e soprattutto il big match successivo con la Juventus daranno le prime importanti risposte.