Inter, Thohir a Sky: "Un piano per vincere nei prossimi 5 anni"

Ci siamo quasi. L’era Thohir sta per cominciare, anzi, ufficialmente è già cominciata ma in fondo, di lui, i tifosi interisti non ne sanno molto, se non che sia un 43enne indonesiano ricco sfondato. Attraverso le telecamere di Sky Sport, si è lasciato andare ad una lunga intervista che molti sostenitori della sua nuova squadra, difficilmente vorranno perdere perché traspare chiaramente che tipo di personalità è.

Si comincia subito con il rapporto con Massimo Moratti che ha comunque ancora delle quote percentuali nella proprietà dell’Inter. I punti critici, naturalmente, riguardano il tipo di progetto e come, lo stesso magnate indonesiano, intenderà affrontare questa nuova avventura, proprio da un punto di vista tecnico: “Non ho ancora parlato con Moratti e con Mazzarri sui giocatori da prendere. Con Mazzarri ci siamo solo presentati, ma credo davvero che il proprietario e il management debbano lavorare insieme, non abbiamo ancora fatto nemmeno una riunione o definire il programma per i prossimi 3 o 5 anni. Quando ci si confronta, i risultati sono migliori: per questo dico che molti dei rumors non sono veri. Certamente, dal mio punto di vista, mi piace molto l’Inter, mi diverte“.

Moratti presidente Inter

Quindi le dichiarazioni su come vede Mazzarri attualmente all’Inter e se, naturalmente, cambierebbe qualcosa: “Ciò che Mazzarri sta facendo è eccellente, il lavoro di Moratti è eccellente. Ho delle mie opinioni in senso positivo, per questo dico che c’è bisogno di gente sulle fasce, visto che ci sono Jonathan, Nagatomo e forse Pereira. Pensate se qualcuno si infortunasse; per questo ci siederemo ad un tavolo e ci metteremo d’accordo. Maggioranza o minoranza non contano, troviamo un piano per vincere nei prossimi 3 o 5 anni “.

Ecco quindi che una visione un pò più ampia viene fuori. Thohir ci confessa come vorrebbe operare e strutturare la società: “C’è sempre la giusta via di mezzo tra comprare e investire, l’importante è dare un’impronta. Penso sempre che il vivaio debba essere forte per formare giovani giocatori. La squadra deve avere anche un buon equilibrio, quindi quando si comprano giocatori da altre squadre devono essere funzionali. Credo in questo modello, ma me ne devo parlare con Moratti, Mazzarri e coi membri del settore giovanile. Io credo che questo sia il modello che possa funzionare in futuro“.

Nicola Ventola

Infine, parole più distese verso la sua passione per l’Inter: “Non conosco l’Inter profondamente ma conosco gran parte dei giocatori; per questo dico che è facile nominare i tedeschi, Baggio o Ronaldo, tutti si ricordano di loro. Io ricordo giocatori utili all’Inter che magari hanno avuto infortuni, come Nicola Ventola, Salvatore Fresi, Obafemi Martins che ora gioca a Seattle. Era un momento in cui l’Inter aveva diversi attaccanti, lui era seconda o terza scelta non per colpa sua. Rispetto tutti i giocatori dell’Inter perché non importa cosa han fatto, basta avere fatto un gol per avere aiutato l’Inter. Non servono 11 stelle, ci devono essere giocatori insieme alle stelle“.

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