Inter, Zanetti: "Sarò l'ambasciatore di Thohir"

Direttamente dall’Argentina dove si sta godendo gli ultimi giorni di vacanza prima di raggiungere la squadra negli Stati Uniti, Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter, spiega quali saranno i compiti che lo attendono al suo rientro a Milano dopo l’estate: “Da un lato, il nuovo presidente dell’Inter Erick Thohir vuole espandere il brand Inter in altri mercati come Indonesia, Giappone, Cina, Australia… In questo io lo aiuterò in qualità di ambasciatore. Ma al tempo stesso cercherò di stare vicino alla squadra, soprattutto cercherò di spiegare ai più giovani cosa significa vestire la maglia del club”. 

Zanetti, però, non è affatto intimorito dal compito che lo aspetta dietro la scrivania: “Sarà una grande responsabilità. E’ una nuova carriera che ho accettato di intraprendere con tutto l’entusiasmo. So che adesso per me comincerà una fase in cui cambierà tutto, ma spero di essere utile fuori dal campo così come lo sono stato in campo”.  

Zanetti, che nei giorni scorsi è stato vittima di una rapina a Banfield, è chiamato ad un ruolo istituzionale per la sua Inter proprio in una fase molto delicata per il calcio italiano. L’ex capitano prova a fare la sua analisi del mondo del pallone nostrano: “E’ vero, la situazione è cambiata molto perché oggi non circolano le stesse cifre del passato. Arrivano ancora grandi giocatori, ma non più di cinque-sei. Per questo, in Italia si sta scommettendo molto sui giovani. E’ una grande sfida: costruire una squadra competitiva ma coi conti che tornano”.

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