Italia ai Mondiali 2014, Prandelli: “Codice Etico? Chi sbaglia resta fuori”

Conclusa la due giorni di test atletici in vista del prossimo Mondiale in Brasile, il commissario tecnico della Nazionale Italiana Cesare Prandelli ha tracciato un bilancio a poco meno di due mesi dalla prima partita che vedrà impegnata la sua squadra in Sudamerica. “Non possiamo dire nulla, gli esami vanno letti e interpretati. Posso dire solo che su Rossi non va esercitata troppa pressione, deve recuperare con tranquillità”. E infatti è questo uno dei dubbi che accompagnerà il ct fino al momento delle convocazioni definitive.

Cassano invece Prandelli lo ha trovato: “Col sorriso e con la voglia di mettere in difficoltà le nostre scelte. Qui a Coverciano abbiamo chiamato i migliori che potevano scegliere. Ho detto loro che fanno già parte del meccanismo premondiale e che fino alla fine si giocheranno tutti un posto nella lista dei 23”. Sui giovani e in particolare su Destro e Immobile è stato chiaro: “I giovani, in quest’ultimo periodo, hanno fatto cambiare idea a tante persone e dimostrato di poter reggere la pressione. Ma è un discorso che faremo più avanti”.

Infine si è soffermato sul Codice Etico: “Ho parlato a tutta la squadra e ho 4 punti. Il primo: il codice etico sarà in vigore anche nell’ultimo mese, chi sbaglia sta a casa perché vuol dire che non regge la pressione. Sono stanco, stufo di vedere certi atteggiamenti, sotto questo profilo siamo uno degli ultimi campionati. Il secondo: i giocatori della Nazionale devono avere forza interiore e non devono prevaricare gli altri con cazzotti o gomitate. Il terzo: alla prossima convocazione saranno di meno. Il quarto: quando i giocatori verranno al raduno qui a Coverciano prima del Mondiale, dovranno pensare esclusivamente alla maglia azzurra”.

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