Italia, Ancelotti nuovo Allenatore Nazionale?

La Figc prova a convincere il tecnico emiliano ad accettare la panchina azzurra. Scoglio contratto da superare, ma sono stati fatti importanti passi avanti.

La lista era lunga, davvero molto lunga e comprendeva nomi illustri. Ma la porta girevole del Parco dei Principi ha visto presentarti una sola persona nel pomeriggio di ieri: Carlo Ancelotti. Ad attendere nell’hotel affacciato su Villa Borghese, un commissario della Federazione Italiana, anzi il commissario federale, Fabbricini, e il suo vice, Costacurta.

La situazione attuale

I due federali lo hanno atteso in albergo con una missione ben precisa: inchiodarlo sulla panchina azzurra. Una stretta di mano, qualche parola per intendersi e capirsi. Sembra tutto fatto? Ancora no. L’accordo economico tra l’ex allenatore del Milan e la Figc non è stato ancora trovato e la firma, tanto agognata sia dai vertici del Coni che Federali, non arriverà in breve tempo. Ma enormi passi avanti sono stati comunque fatti rispetto al primo incontro tra Ancelotti e Costacurta.

D’altronde lo stesso Ancelotti sembra aver compreso come questo sia il momento ottimale per essere il nuovo Commissario Tecnico della Nazionale Italiana, dal momento che le grandi panchine d’Europa sono tutte occupate. Arsenal e PSG potevano rappresentare una possibilità, ma Tuchel siederà sulla panchina dei francesi, mentre Luis Enrique raggiungerà il suo mentore, Guardiola, in Premier sulla panchina dell’Arsenal.

L’offerta economica della Federazione 

Il primo ostacolo da superare è appunto quello economico. Ancelotti è uno dei top allenatori mondiali e come tale è abituato a ingaggi monster, troppo alti per le casse federali. Al Bayern guadagnava otto milioni e mezzo di euro a stagione, mentre la Figc gli propone un contratto da un milione e mezzo netto di euro all’anno, ma con un bonus altissimo (2,5 M di euro) al momento della qualificazione per Euro 2020.

Il salto a ribasso, economicamente parlando, supera il 50% e Carlo Ancelotti starà facendo tutte le valutazioni del caso e dovrà sciogliere in fretta la sua riserva. Sa benissimo anche che la Federazione Italiana lo ha atteso sino ad ora cercando di convincerlo a più riprese, nonostante il suo desiderio di ritornare ad allenare in Premier. Una fiducia, quella che avrebbe, a credito infinito a patto che accetti la panchina azzurra.

Lo staff di Ancelotti

Premesso che sono tramontate le ipotesi Conte, diretto quasi certamente verso Milano, Ranieri e Di Biagio traghettatore, resta il solo Mancini come potenziale avversario, ma già circolano i primi nomi del possibile staff che Carletto vorrebbe con se nell’avventura azzurra. Il più importante è quello di Andrea Pirlo, campione del Mondo nel 2006 e giocatore con cui Ancelotti ha vinto praticamente tutto in maglia rossonera. In questo modo si ripeterebbe l’esperimento del 1992 quando lo stesso Ancelotti fu il vice di un certo Arrigo Sacchi.

L’ufficialità?

Se, come sperano dai vertici federali, l’ufficialità di Ancelotti come nuovo C.T. dovesse arrivare il 20 maggio, a campionato ultimato, potremmo vederlo esordire sulla panchina azzurra già il 28 maggio in occasione dell’amichevole Italia – Arabia Saudita. Inoltre Ancelotti avrebbe modo di testare i giocatori nelle successive amichevoli contro Francia e Olanda e iniziare a prepararsi per la National League di settembre, un trofeo che farebbe piacere vincere subito.