Italia, Nazionale nel caos? Spogliatoio rovente

A due giorni dalla cocente eliminazione dai Mondiali, emergono altri retroscena sulla nazionale italiana, a testimonianza di uno spogliatoio davvero rovente. Come riportato da vari quotidiani nazionali, tutto sarebbe cominciato durante l’intervallo della partita con l’Uruguay, quando il ct Prandelli avrebbe esortato Balotelli a cambiare atteggiamento.

L’attaccante avrebbe risposto piuttosto stizzito, causando la dura reazione dei senatori, che avrebbe convinto del tutto Prandelli a effettuare il cambio. Una conferma di ciò, le durissime parole poi pronunciate da Buffon e De Rossi, da tutti gli addetti ai lavori interpretati proprio come un’accusa rivolta a Balotelli.

Ma la spaccatura avrebbe radici profonde e risalirebbe già all’ottimo Europeo di due anni fa, quando alcuni atteggiamenti di Antonio Cassano avrebbero infastidito il gruppo (e non a caso non viene convocato per tutto il girone di qualificazione). Poi l’infortunio di Giuseppe Rossi convince il ct a convocare l’attaccante barese, senza contare che la nazionale viene costruita attorno a Balotelli, considerato da Prandelli titolare inamovibile. Da ciò il modulo con un solo attaccante, che contribuisce a lasciare a casa centravanti come Destro, Gilardino e Toni, che per quanto fatto vedere sul campo, avrebbero meritato la convocazione.

Tuttavia a Prandelli sarebbero stati imputati anche fattori come il modulo, la scelta del ritiro, oltre alla difesa a oltranza di Balotelli, causa principale di conflitto. Ragion per cui, proprio gli attacchi di Buffon e De Rossi al centravanti della nazionale sarebbero parsi al ct come una delegittimazione nei suoi confronti, da cui le dimissioni irrevocabili.

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