Juve, Champions 2014-15: 5 motivi per non sottovalutare l'Olympiakos

L’urna ha parlato. Saranno Atlético Madrid, Olympiakos e Malmoo le avversarie della Juventus nel girone A di Champions League per la stagione 2014-2015. Qualcuno l’ha definito “sorteggio facile“, qualcun altro ha parlato di “girone accessibile“, e anche Marotta, D.g. bianconero, ha ritenuto “gradito” l’esito delle urne.

La big del girone è senz’altro l’Atlético, Vice Campione d’Europa e Campione in carica della Liga Spagnola, mentre le sfavorite sembrano essere Olympiakos (campione di Grecia) e Malmoo. Eppure, la storia della palla rotonda ci insegna che non sempre le partite “gradite” sono così tanto “accessibili“, per un’infinità di motivi. Del resto, se una squadra riesce arrivare alla fase a gironi della massima competizione europea, c’è sempre un buon motivo. Noi ve ne offriamo 5, per invitarvi a non sottovalutare l’Olympiakos di José Miguel González Martín del Campo.

1 – L’ESPERIENZA BIANCONERA DELLO SCORSO ANNO – Se l’illustrissimo John Locke fosse ancora tra noi, suggerirebbe di fare tesoro delle esperienze passate. Il bagaglio di conoscenze di un uomo, così come di una squadra, si basa sugli avvenimenti passati, specie se negativi. La sconfitta di Istanbul contro il Galatasaray e i mancati successi nelle restanti partite del girone di Champions 2013-2014 ci insegnano che nessun impegno deve essere sottovalutato in campo internazionale, anche quando (sulla carta) l’avversario sembra essere “accessibile“.

2 – L’INCREDIBILE PALMARES DELL’OLYMPIAKOS – La squadra biancorossa compirà a breve 90 anni, ricchi di successi, titoli e trionfi. Sono ben 41 (QUARANTUNO!) i titoli nazionali vinti dai biancorossi, ai quali bisogna aggiungere 26 coppe di Grecia, 4 Supercoppe di Grecia ed 1 Coppa dei Balcani. Affrontare un club che ha in bacheca 72 (SETTANTADUE!) titoli, non deve essere proprio un gioco da ragazzi.

3 – 16 SCUDETTI CONQUISTATI DAL 1996 AL 2014 – La storia recente del club ellenico parla chiaro: il ricco palmarés di cui abbiamo già parlato, è stato notevolmente arricchito con 16 titoli nazionali conquistati nelle ultime 18 stagioni. Un dominio assoluto in campo Nazionale, frutto di una programmazione intelligente e dell’acquisto di calciatori capaci di mantenere la squadra ai vertici del campionato per molto tempo.
Indiscutibilmente, il livello del campionato greco è decisamente più basso rispetto agli standard del calcio europeo, ma un tale predominio va comunque preso in considerazione in ottica valutativa.

4 – L’ESPERIENZA IN CAMPO INTERNAZIONALE DI ABIDAL, AFELLAY E CO. – Il tecnico Michel ha a disposizione una rosa molto esperta, soprattutto in ambito internazionale. Il nome più altisonante era quello di Javier Saviola, ex attaccante di Barcellona, Siviglia e Real Madrid, attualmente inserito nella lista dei 125 migliori calciatori viventi, passato al Verona durante l’ultimo giorno di calciomercato. Ma attualmente figurano tra le fila dei biancorossi Abidal (ex terzino di Barcellona e As Monaco), Avraam Papadopoulos (centrale di spicco della difesa della nazionale Ellenica) e Ibrahim Afellay (trequartista olandese arrivato all’Olympiakos dopo la lunga esperienza nel Barcellona dei miracoli di Guardiola).

5 –  IL FATTORE PIREO – Lo Stadio Georgios Karaiskákis, da tutti noto col nome di “Pireo“, diventa una vera e propria bolgia quando l’Olympiakos gioca le sue partite casalinghe. Ritenuto un fortino inespugnabile, l’impianto di gioco (sito nella città di Atene) offre uno straordinario colpo d’occhio, ma soprattutto regala un’atmosfera suggestiva che riesce inevitabilmente a trasmettere fortissime sensazioni, anche e soprattutto a chi scende in campo.

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