Juve, focus sull'Atletico Madrid vice campione d'Europa

Giovedì sono stati sorteggiati i gironi per la prossima Champions League, la Juventus è stata inserita nel girone A insieme all’Atletico Madrid, che l’anno scorso perse in finale contro il Real Madrid, l‘Olympiakos e il Malmo, qualificatosi dai preliminari battendo il Red Bull Salisburgo. Un girone che sulla carta appare abbordabile per la squadra bianconera, ma viste le esperienze passate, la squadra di Allegri non dove sottovalutare nessuna squadra.
Oggi per primo analizzeremo la squadra di Diego Simeone, gli spagnoli dell’Atletico.

La crescita – Il Cholo con gli spagnoli ha fatto sì i miracoli, ma la squadra di Cerezo ha iniziato una lunga crescita che l’ha portata poi a giocarsi la finale di Champions e a vincere la Liga dopo tanti anni. Questa crescita ha inizio nella stagione 2009-2010: in campionato i Colchoneros arrivano noni e non si qualificano per le coppe, ma in quell’anno vincono la prima Coppa Uefa della loro storia. In seguito arriverà una Supercoppa Europea, poi l’addio di Aguero e l’arrivo di Falcao, un’altra Coppa Uefa ed infine l’approdo di Simeone sulla panchina spagnola che cambierà le carte in tavola.

L’oro della cantera – L’Atletico deve le sue vittorie anche alla maturazione dei suoi talenti della cantera: il centrocampo che ha affrontato la scorsa stagione, uno dei più forti in Europa, era formato da tre talenti provenienti dalle giovanili spagnole, ovvero, Suarez, Gabi (il capitano) e Koke. A questi poi si aggiunsero innesti giovani come Alderweireld, Courtouis e Filipe Luis.

La bolgia del “Vicente Calderon” – Un altro fattore su cui l’Atletico punta molto è il proprio stadio. Il Calderon è la fortezza dei Colchoneros dal 1966, conta circa cinquantaquattromila posti e quasi sempre è tutto esaurito. Il pubblico di casa ha dato un grande appoggio alla propria squadra, è diventato un fattore determinate e per i bianconeri sarà difficile scendere in quel campo.

Il nuovo ciclo – L’allenatore è sempre lo stesso, ma dopo le vittorie della scorsa stagione, la squadra è stata decimata dalle partenze forzate di Courtouis, Filipe Luis e Diego Costa al Chelsea, Villa e Diego che sono andati via a parametro zero. Il Cholo però ha saputo rinforzare la squadra con gli acquisti di Oblak fra i pali (il portiere più costoso nella storia della Liga), Mandzukic e Griezmann in attacco. Subito è arrivata la prima vittoria ai danni del Real nella Supercoppa di Spagna.

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