Juve, l'estate 2014 raccontata in 10 momenti

Non è stata un’estate facile, quella bianconera. Non è stata un’estate come le altre, fatta di semplici movimenti di mercato, di arrivi, di partenze, di titoli di giornale e ufficialità che tardano ad arrivare. L’estate 2014 è stata per la Juventus un tornado, più o meno prevedibile, dopo 3 stagione vissute nel segno del dominio assoluto nel calcio italiano.

Ecco dunque 10 momenti che riescono a raccontare l’estate 2014 della Juventus, la più movimentata degli ultimi tempi

L’ADDIO DI ANTONIO CONTE – Una doccia fredda per il popolo bianconero, che vedeva nello Special One del Salento il proprio Ferguson. E invece no, Conte lascia la Juventus dopo 3 stagioni ricche di successi e di sudore, e spiega i suoi motivi in uno scarno video pubblicato sul canale ufficiale della società. In realtà le spiegazioni del tecnico pugliese non saranno parecchio risolutive per i tifosi, che tutt’ora si domandano cosa ci sia dietro questa scelta improvvisa e apparentemente sconsiderata.

L’ARRIVO DI MASSIMILIANO ALLEGRI – Morto un Papa se ne fa un altro, specie se ti chiami Juventus e ti ritrovi senza allenatore durante la prima settimana di ritiro. Il nuovo Papa designato da Marotta e Agnelli è Max Allegri, ex tecnico di Cagliari e Milan, con alle spalle un tricolore conquistato con i rossoneri ed una panchina d’Oro vinta in Sardegna. La scelta non verrà inizialmente condivisa dai sostenitori della Signora (anche a causa dei precedenti screzi tra Allegri e la Juventus), ma col passare dei giorni il rapporto comincia a sanarsi, grazie anche alle ambizioni decantate dal nuovo coach nelle varie interviste di benvenuto.

L’ACQUISTO DI ALVARO MORATA – Il giovane bomber cresciuto nel Real Madrid arriva alla Juventus dopo una trattativa lunga ed estenuante, che culmina con l’accordo che prevede una clausola di controriscatto in favore dei Campioni d’Europa. Ancelotti e Perez si fidano del ragazzo, ma capiscono che in un parco attaccanti composto da Rodriguez, Bale, Ronaldo e Benzema, le possibilità di vedere il baby prodigio in campo sono davvero poche. Marotta insiste e riesce a strappare il centravanti agli iberici nonostante la fortissima concorrenza di diversi club tedeschi.

L’INFORTUNIO DI MORATA – Roba da oscar della sfiga, o forse il frutto di una potentissima maledizione lanciata da esponenti del tifo milanista/interista/romanista/fiorentino/napoletano. L’ex madrileno arriva a Vinovo e si infortuna durante il primo allenamento, rimediando un trauma distorsivo al ginocchio sinistro che lo terrà lontano dai campi per circa 50 giorni.

Alvaro Morata Juventus

L’ADDIO DI MIRKO VUCINIC – Altro evidentissimo segnale della fine dell’era Conte. Vucinic aveva fatto il bello e il cattivo tempo nelle prime due stagioni scudettate bianconere, salvo poi finire in panchina durante il terzo anno, per lasciare spazio ai nuovi arrivati Tevez e Llorente. L’unica nota positiva è la nuova destinazione: l’Al Jazira. Se fosse rimasto in Italia, probabilmente, avrebbe rinforzato a dismisura una probabile antagonista della Juventus per la lotta al Tricolore.

LA CESSIONE DI QUAGLIARELLA AL TORINO – Eta Beta aveva capito di dover andare via quando a Gennaio, inaspettatamente, la società ritirò il suo nome dalla lista Uefa per inserire quello dell’ultimo arrivato Pablo Daniel Osvaldo. L’ex attaccante del Napoli lascia il sodalizio bianconero dopo aver coronato il sogno della sua carriera, vincere il tanto ambito Scudetto. Per lui si aprono le porte dell’altra Torino, che dopo anni di lotta salvezza e cadetteria torna a calcare i Campi dell’Europa League.

LA SCONFITTA CON IL LUCENTO – A giornali e ambienti avversi basta poco per gasarsi, specie se quel “poco” è racchiuso in una sconfitta in amichevole contro il modesto Lucento. La prima uscita della Juve di Allegri è tutt’altro che esaltante, ma il tecnico toscano (giustamente) non fa drammi: era un semplicissimo test, utile a ritrovare la forma e mettere minuti tra le gambe. Ai risultati veri ci penseremo tra qualche settimana.

LA TELENOVELA VIDAL – Rimane. Anzi, se ne va. Anzi, rimane. Anzi, è già in partenza. Bastano queste 4 battute per raccontare la “TelenovelaVidal, oggetto del desiderio del Manchester del nuovo tecnico Van Gaal, alle prese con una squadra da rifondare e la voglia di puntare su calciatori di grandissimo talento. Il cileno, dal canto suo, preferisce non fare chiarezza, dando adito a gossip e giornali che continuano ad ipotizzare un suo futuro in oltremanica. L’ultimatum della Juventus, però, scadeva a metà Agosto.

IL GOL DI PEPE CONTRO L’A LEAGUE ALL STARS – A proposito di oscar della sfiga, come non chiamare in causa Simone Pepe, uno che di sfortuna ne ha avuta tantissima, specie negli ultimi due anni. L’ex esterno dell’Udinese ha finalmente ritrovato il campo di gioco dopo una serie di infortuni lunghissimi, ed ha anche firmato il successo in rimonta contro l’A League All Stars, a pochi secondi dal fischio di chiusura. Per Allegri, Sppedy, sarà il primo acquisto.

LA SFIDA CON ALEX DEL PIERO – La partita contro l’A League All Stars non ha segnato solamente il ritorno al gol di Simone Pepe (che peraltro aveva segnato anche contro la selezione Indonesiana), ma ha anche assistito al primo, vero face to face tra Alessandro Del Piero e la sua Signora. Un emozionato Pinturicchio ha dato il massimo per fare bella figura contro l’amore di una vita, mentre nella sua mente, forse, scorrevano veloci le immagini di una carriera passata a servire solamente due colori.

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