Juve-Udinese, 5 motivi per cui non sarà una vittoria scontata

Prima contro sedicesima. Diciotto punti conquistati contro sette. Quindici reti segnate contro sei e quattro subite contro dodici. Sei vittorie contro due, ed una sola sconfitta contro quattro. A giudicare da questi numeri, e dalle formazioni che Sabato sera alle 20.45 scenderanno in campo allo Stadium, quella tra Juventus e Udinese dovrebbe essere una partita dall’esito apparentemente scontato. Solo apparentemente, però. Perchè forse c’è da fare attenzione a far voli pindarici.

Noi di calcionow.it vi suggeriamo 5 ragioni per cui non bisognerà sottovalutare la prossima avversaria dei bianconeri.

5 – LE FATICHE NAZIONALI – Il turno di riposo della Serie A è stato tutt’altro che defaticante per la Juventus. Tantissimi sono stati i calciatori bianconeri impegnati con le rispettive nazionali, con risultati più o meno soddisfacenti. Oltre al pacchetto arretrato azzurro, spicca il duo d’attacco argentino Dybala-Higuain, o il brasiliano Dani Alves (ma non solo). E’evidente che mister Allegri debba quindi affidarsi ad un ampio turnover nella sfida con gli uomini di Del Neri, nella speranza che gli acciaccati tornino in forma e gli affaticati riprendano verve.

4 – GIGI DEL NERI – L’Udinese arriverà allo Sadium guidata da un nuovo tecnico. Uno che da queste parti conosciamo bene, anche se, a dirla tutta, non ne custodiamo un piacevole ricordo. L’esperienza bianconera di Gigi Del Neri nella stagione 2010/2011 fu a tutti gli effetti disastrosa, ed ancora oggi i tifosi bianconeri rabbrividiscono al pensiero di quell’ottavo posto. Ma la storia è maestra di vita, si sa. E la storia, specie quella del calcio, ci ha sempre insegnato che certi ex non sono mai troppo ex, e possono far male quando meno te lo aspetti. Che abbiano o meno il dente avvelenato, è un particolare di poco rilievo.

3 – NECESSITA’ DELL’UDINESE – Ai friulani servono punti, ora come non mai. E poco importa se l’ostacolo da superare si chiami Juventus. La classifica dell’Udinese, dopo sette giornate dall’avvio di stagione, è a dir poco pericolante. La zona retrocessione dista solamente un punto, con Palermo e Pescara che avranno il vantaggio di giocare in casa rispettivamente con Torino e Sampdoria. Uscire indenni dallo Juventus Stadium, per la squadra di Pozzo, vorrebbe dire guadagnare terreno e morale sulle dirette inseguitrici.

2 – IL PRECEDENTE DELLO SCORSO ANNO – Si, è vero, era la prima di campionato. Ma certe batoste non si dimenticano nemmeno a distanza di un anno e mezzo. Nemmeno se nel frattempo hai vinto Campionato, Coppa e Supercoppa. Perchè il 23 Agosto del 2015, a Torino, la doccia gelata gentilmente concessa da Cyril Thereau al minuto ’78 di un Juve-Udinese di fine estate sembrava pesare più di un macigno. Ed ora che Allegri e la Juve hanno avuto tempo e modo di immagazzinare ed imparare dagli errori, quella sconfitta deve rimanere saldamente e permanentemente impressa nelle menti dei calciatori, una volta scesi in campo.

1 – TESTA ALLA CHAMPIONS – Il rischio cali di concentrazione è altissimo. Dopo la sosta dello scorso weekend, comincia per la Juventus un tour de force che darà i primi verdetti di una stagione in cui i Campioni d’Italia hanno l’obbligo di andare più avanti possibile su tutti i fronti. Martedì sera a Lione è in programma l’ennesimo banco di prova in campo internazionale, con i bianconeri che vorranno confermare quanto di buono fatto a Zagabria il 27 Settembre. Se la testa dovesse essere già proiettata in Francia, l’Udinese potrebbe approfittarne. Vietato distrarsi.

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