Juventus 2013/2014, si sogna la Champions e lo Scudetto

L’inferno e il paradiso. Toccare il fondo e risalire, con le gambe e con il cuore. La vecchia signora si veste di nuovo superato il periodo più buio della sua storia. Una rosa tutta nuova, o quasi, che ha visto sbocciare fiori come Vidal e Pogba. Essenziali. Specie protette. Anche la voglia di vincere è rinata, grazie al nostro condottiero.

pogba

Gia, perché vincere non è importante, è l’unica cosa che conta. E allora via, in ogni angolo d’Italia con le gambe, la testa e il cuore. Si vince. Si è fatto trenta e si fa trentuno. Solo noi, i campioni dell’Italia siamo solo noi.

Ma l’Europa è tutta un’altra storia, il cuore non basta, la fame non è sufficiente. Certo è che la consapevolezza di essere stati eliminati dai campioni d’Europa è una buona consolazione per noi bianconeri. Più di cosi non potevamo fare, ma ora ci vuole qualcosa di più. Ci vogliono i campioni o i top player che dir si voglia. La coppa dalle grandi orecchie non viene alzata da troppo tempo: era l’ormai lontano 1996 quando toccavamo il cielo con un dito.

Attenzione anche al campionato, Benitez, dopo aver condotto il Chelsea al trionfo in Europa League, si stanca della pioggia Londinese e sente la voglia di sole e di mare e di quel calore che una piazza come Napoli ti sa regalare. L’arrivo di Benitez che urla a gran voce la sua voglia di vincere ha caricato ancor di più di più tifosi e squadra al punto che si vocifera una possibile permanenza del matador Cavani nel capoluogo campano. Chissà che Mazzarri non porterà un po’ del calore partenopeo tra la nebbia milanese. Una ventata di novità senza dubbio.

Consapevoli delle difficoltà economiche in cui riversa la società di Corso Galileo Ferraris, numerosi sono i cavalieri che da ancor prima della fine del campionato vengono accostati a fianco della vecchia signora regina del gossip calcistico. I tifosi sognano. Un clamoroso e discutibile ritorno di Ibrahimovich, Higuain, Tevez, Jovetic. Momentaneamente i soldi non ci sono, è necessario fare cassa cercando di piazzare qualche giocatore non troppo utilizzato da Conte e, ahimè, in periodo di crisi si fanno rinunce e se dire addio a qualche elemento riempie il portafoglio, perché no.

Nei pub Londinesi già si dà per certo Claudio Marchisio alla corte di Moyes il quale raccoglie la difficile eredità lasciata da Sir Ferguson dopo 27 anni d’amore. I tifosi sognano anche se la realtà è ben diversa. Dopotutto la matematica non è un’opinione. Ma si sa…le grandi cose nascono dalle piccole cose. Provare per credere.