Juventus-Barcellona, Allegri: “Barzagli gioca”

Manca un solo un giorno alla fine del countdown per la finale di Champions League 2015. Alla vigilia della partita più importante della stagione, è intervenuto nella sala stampa dell’Olympiastadion di Berlino l’allenatore dei bianconeri Massimiliano Allegri, che ha presentato così la sfida in programma domani alle ore 20.45: “Siamo partiti ponendoci come obiettivo quello di arrivare tra le prime 4, ma siamo riusciti ad arrivare tra le prime due, quindi ora bisogna vincere e arrivare primi. Vidal? Sta bene e non vedo l’ora di giocare. I tre attaccanti del Barça? Sono tre giocatori straordinari, quindi bisognerà essere molto concentrati, cercando di segnare, perché non credo finirà 0-0. Domani dobbiamo dare il meglio di noi stessi, – aggiunge – perché è una partita unica e dovremo cercare di sfruttare i loro punti deboli.”

I blaugrana hanno cambiato tanto da quando il tecnico livornese è passato dal Milan alla vecchi signora: “È un Barcellona che ha uno Xavi in meno e un Rakitic, hanno una punta e prima giocavano senza, quindi ci sono delle differenze rispetto alla squadra di Guardiola.”

Sono passati 30 anni dalla tragedia dell’Heysel: “Sono passati 30 anni da una delle tragedie più brutte del calcio mondiale e credo che bisogna ricordare nel modo giusto le vittime, stringendosi il più possibile attorno alle famiglie.”

Allegri ha poi aggiunto un parere sul suo collega: Luis Enrique? Ha dimostrato attraverso i risultati di essere un grande allenatore, perché quando si allenano grandi squadre non è mai semplice come sembra. A Roma ha avuto delle difficoltà, ma già si intravedevano delle buone idee.”

Com’è andata la preparazione del match in settimana? “Abbiamo iniziato con serenità la settimana. Peccato per l’infortunio di Chiellini, perché è sempre stato presente in questo percorso europeo, ma evidentemente doveva andare così. In ogni caso, abbiamo Barzagli e Ogbonna a disposizione, quindi se Andrea confermerà le sue buone condizioni giocherà lui dal primo minuto.”

Area di gufi? “Non voglio pensare alla gente che gufa, perché credo che abbiamo riportato in alto il calcio italiano, che non si avvicinava a una finale di Champions League dal 2010.”

Quali cambiamenti ha apportato l’ex allenatore del Milan dopo i tre anni di Conte? “Abbiamo confermato quanto di buono fatto in campionato in questi tre anni, migliorando il nostro rendimento in Europa, riuscendo a raggiungere una finale inaspettata.”

Buffon e Tevez candidabili al pallone d’oro? “Sarebbero papabili al pallone d’oro anche in caso di sconfitta, perché Carlos ha dimostrato il suo valore quest’anno e durante la sua carriera, mentre Gigi è riuscito ad essere uno dei migliori portieri al mondo anche 37 anni, essendo decisivo anche nelle partite più importanti.”