Juventus-Barcellona, Allegri: “Non finirà ai rigori”

All’alba della settimana più importante della stagione, quella che porterà alla finalissima del 6 giugno contro il Barcellona, ha parlato nell’insolita conferenza stampa del lunedì l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri, che ha presentato così un match fondamentale, nel quale dovranno venir fuori tutte le qualità della rosa: “La mia squadra è un gruppo caratteriale, consapevole dei propri mezzi e in grado di poter mettere chiunque in difficoltà dal punto di vista tecnico. Messi? Ha fatto tanti gol bellissimi e quello contro il Bilbao è uno dei tanti. Lui però non è l’unico fuoriclasse, perchè ci sono anche Suarez, Neymar e Iniesta. Hanno tanti giocatori tecnici, quindi noi dovremo fare una partita coraggiosa, sfruttando i momenti a noi favorevoli. Non andiamo a Berlino per fare la vittima sacrificale, anche se conosciamo le difficoltà di una finale di Champions.”

Sarà un’impresa ardua, ma l’ex tecnico del Milan sa già quali armi usare per mettere in difficoltà i blaugrana: “Dobbiamo dimostrare di avere le carte per giocare e battere una grande squadra come il Barcellona. Non siamo qui per caso, quindi dobbiamo solo lavorare tanto e indovinare due o tre cose, se vogliamo cercare di vincere. Servirà grande organizzazione, una partita molto compatta, per andare a limitare o ad annullare le loro caratteristiche migliori. Loro giocano un calcio completamente diverso dal calcio di chiunque altro, quindi dovremo fare molto attenzione.

L’ultima finale di Champions League i bianconeri l’hanno vinta ai rigori nel ’96, così come hanno perso ai tiri dal dischetto nel 2003 contro il Milan di Ancelotti: “E’ una finale, quindi potrebbe finire anche i rigori e dovremo allenarci a tirarli. Non credo che questa partita finirà ai rigori. Analogie con l’Italia di Lippi? Se ci sono fattori in comune con il 2006 lo scopriremo solo dopo aver giocato questa finale. Credo che non capiti tutti i giorni di giocare una finale e dobbiamo sfruttare al massimo questa occasione.”

Su tutti, è l’Apache ad aver lasciato il segno in questi ultimi due anni di Juventus:Tevez ha fatto un’annata straordinaria ed è un giocatore molto importante per noi. Preparazione particolare? Credo che queste gare vadano preparate con grande serenità, senza raddoppiare allenamenti e caricare psicologicamente e fisicamente la squadra.”

Ma qual è l’atmosfera che si respira fuori e dentro le mura di Vinovo? “C’è grande entusiasmo in città e in Italia per la Juventus, e si avverte. Credo che tutti gli italiani attendano con ansia questa finale, perchè è da diversi anni che manca un italiana in una finale di Champions League. Scetticismo? Abbiamo fatto una stagione quasi irripetibile, grazie a una società, un gruppo straordinari, sperando di chiudere quest’annata nel migliore dei modi.”

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