Juventus-Barcellona, Del Piero: “Tutto può succedere”

A poco più di 48 ore dal calcio d’inizio di Juventus-Barcellona, atto finale della Champions League 2014-15, ha parlato uno che a 21 anni ebbe la fortuna di vincere la sua prima ed unica Coppa dei Campioni con la maglia della Juventus, Alessandro Del Piero, intervenuto sul sito ufficiale dei blaugrana per presentare i temi centrali della sfida dell’Olympiastadion: “In queste partite può succedere di tutto e può vincere chiunque. A me è capitato di perdere come favorito e di vincere come non favorito. Il calcio è questo, – aggiunge – e queste sono le partite che contano. Analogie con la finale del 2003? La Juve che arrivò in finale 12 anni fa e questa sono due squadre molto diverse.”

L’indimenticabile numero 10 bianconero ha poi analizzato il percorso europeo delle due finaliste: “Entrambe le squadre hanno acquisito personalità e fiducia nei propri mezzi durante la competizione, vincendo contro squadre forti. Pirlo e Xavi? Stiamo parlando di due giocatori che sono nell’Olimpo del calcio. Nei loro ruoli credo siano giocatori unici nella storia, dei fenomeni. E’ stato molto bello giocare con Andrea e contro Xavi.”

L’undici di Allegri non parte favorito, ma ha dimostrato di essere molto intelligente dal punto di vista tattico e di saper sfruttare le doti dei suoi uomini migliori: “Per vincere la Juve dovrà sfruttare i lanci di Pirlo, la finalizzazione di Tevez e Morata in attacco e una difesa solida. Se la Juventus segna il gol del vantaggio, – continua – poi avrà la possibilità di fare possesso palla e gestire il match a suo piacimento. Ad inizio anno la Juve non era favorita, ma hanno raggiunto un grande traguardo con merito, dimostrando che questi obiettivi si raggiungono giorno dopo giorno.”

Infine, colui che incarna la storia della vecchia signora ha espresso il suo parere sui due allenatori:Allegri ha preso una squadra vincente ed è riuscito a migliorarla inserendo le proprie idee. Luis Enrique, invece, – prosegue – ha fatto un lavoro eccezionale, la squadra ha trovato unità garantendo ai tre attaccanti libertà di esprimersi come vogliono. Messi? Ha tutto. Noi abbiamo la fortuna di vederlo giocare. Pronostico? Non si può fare, è una finale e può succedere di tutto.”

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