Juventus-Frosinone 1-1, le Pagelle dei Bianconeri (2015-16)

Serata amara per i tifosi della Juventus. I campioni d’Italia vengono fermati dal neopromosso Frosinone sul punteggio di 1-1, perdendo l’ennesima occasione per portare a casa la prima vittoria casalinga della stagione. Secondo pari consecutivo tra le mura amiche e appena 5 punti in classifica in altrettanti appuntamenti. Se non è crisi, è qualcosa di molto simile per la squadra di Allegri.

L’ex tecnico del Milan ha provato anche a cambiare la partita, passando dal 4-3-3 al 3-4-1-2, raccogliendo inizialmente i frutti del bel gioco messo in luce da Cuadrado e compagni, rimanendo alla fine con un pugno di mosche in mano. Il -10 dall’Inter comincia a diventare pesante e ora c’è il Napoli al “San Paolo”, una trasferta storicamente difficile per la Vecchia Signora.

Immeritato indubbiamente il pari del Frosinone, schiacciato dalla Juve durante tutti i 90 minuti, ma bravo a crederci fino all’ultimo secondo.

Ecco le pagelle della Juventus:

NETO (Voto 6): Inoperoso per tutti i 90 minuti. Viene spaventato solo da una conclusione dai 20 metri di Soddimo e poi punito, immeritatamente, dal colpo di testa di Blanchard, sul quale non può nulla;

LICHTSTEINER (Voto 6,5):  Nella difesa a 4 e contro avversari di questo tipo si esalta. Per 45 minuti corre come un forsennato e si fa trovare pronto all’appuntamento con il cross quando serve. Viene sostituito per favorire il passaggio a un altro schema di gioco; (Sost. CHIELLINI: Voto 6,5)

BONUCCI (Voto 7): E’ un senatore di questa squadra ormai e la sua personalità è troppo importante dentro e fuori dal campo. Sfiora il gol su calcio d’angolo in un paio d’occasioni, per poi rischiare di confezionare l’assist del 2-0 per Chiellini, che spreca malamente di testa davanti a Leali;

BARZAGLI (Voto 6,5): E’ protagonista di un episodio molto dubbio in area di rigore, ma questo non inficia negativamente sulla sua prestazione, come sempre straordinariamente solida.

ALEX SANDRO (Voto 6,5): Non è tambureggiante come contro il Chievo, ma su quella fascia sinistra scava comunque il solco, sfornando un numero infinito di cross e inserendosi continuamente senza palla per creare superiorità anche sugli esterni. L’attacco non concretizza a dovere i suoi traversoni precisi, complice anche la sfortuna come nel caso del colpo di testa di Zaza, stampatosi sulla traversa;

STURARO (Voto 6): Primo tempo ordinato il suo. Sbaglia poco e aiuta spesso i compagni nel recupero palla. Tanta sostanza e poca qualità, oggi serviva la seconda. Viene sostituito nell’intervallo per fare spazio a Dybala e aumentare il peso dell’attacco; (Sost. DYBALA: Voto 6)

LEMINA (Voto 6,5):  Davanti alla difesa sembra già un senatore. Tocca tanti palloni, ha personalità da vendere e non tira mai indietro la gamba. Allegri lo sostituisce dopo 70 minuti giocati ad alti livelli, per via di una condizione fisica non ancora ottimale; (Sost. HERNANES: Voto 6)

POGBA (Voto 6,5): Gioca una partita “normale” per i suoi standard, ma stasera ha lasciato intravedere sprazzi del vero Pogba. Sovrasta gli avversari nel gioco aereo e colpisce una traversa clamorosa, che avrebbe potuto sbloccare la gara con largo anticipo, per poi sfiorare i pali di Leali con uno splendido destro a giro. Alla fine, macchia la sua partita perdendo la marcatura su Blanchard sul calcio d’angolo decisivo, vanificando quanto di buono fatto precedentemente;

CUADRADO (Voto 8): La Juve ha trovato il suo top player. Incredibile la facilità con cui supera sempre l’uomo, creando superiorità numerica in zona offensiva e costringendo le difese avversarie ad offrire il fianco all’attacco bianconero. Avere un fenomeno in campo oggi, purtroppo, non è bastato;

PEREYRA (Voto 7): Tanta corsa, tanta qualità, ma poca lucidità sotto porta. Nel ruolo di rifinitore fa il fenomeno, ma non riesce a concretizzare le occasioni che ha a sua disposizione. In ogni caso, niente da rimproverargli, è uno degli elementi su cui puoi sempre contare;

ZAZA (Voto 7,5): Trova il primo gol con la maglia bianconera, il giusto premio dopo una prova di sacrificio, impegno e qualità. La sua prima partita ufficiale da titolare con la Juve, però, non termina nel migliore dei modi;

ALLEGRI (Voto 6): Parte dal primo minuto con un inedito 4-3-3, per poi passare al 3-4-1-2 nella ripresa, inserendo Chiellini ed Dybala al posto di Lichtsteiner e Sturaro. Un cambio che nasconde un po’ di confusione a livello mentale, ma dà i suoi frutti, considerando le 25 palle gol create dai bianconeri nell’arco dei 90 minuti.