Juventus, John Elkann: "Spero che l'Inter continui a perdere"

Che tra Inter e Juventus non scorra buon sangue è risaputo cosi come sono ormai da tempo sotto gli occhi di tutti gli espliciti botta e risposta provenienti da entrambe le parti. Una rivalità ancor più inasprita da quando, nel 2006, lo scandalo di Calciopoli vide togliere alla Juventus il titolo di campioni d’Italia per assegnarlo a tavolino ai nerazzurri, i quali si cucirono sul petto il tricolore proclamando avvenuta giustizia.

Era dal lontano 1989 che la squadra di Milano non raggiungeva la vetta della classifica e lo scudetto, da tutti definito come “scudetto di cartone“, rappresentò per l’Inter una rampa di lancio verso un breve periodo di successi la cui fine coincise con l’arrivo di Antonio Conte alla guida dei bianconeri. L’ingresso in società del magnate indonesiano Erik Tohir e lo sbarco a Milano di Walter Mazzarri poco ha rappresentato per il biscione internazionale che fino ad ora ha dimostrato di essere lontano dall’idea di calcio vincente.

Come dimenticare la battuta pungente di Andrea Agnelli che accolse l’arrivo in Italia di Tohir dichiarando che la capitale indonesiana di cui è originario il neo presidente nerazzurro, d’ora in poi non si chiamerà più Giacarta, bensì Gia-Cartone. Una battuta che sollevò un’intensa polemica tra i due club, alimentata qualche mese più tardi dal caso Vucinic-Guarin.

Scambio sì, scambio no: questa la diatriba che ha tenuto i tifosi di entrambe le squadre con il fiato sospeso per quasi una settimana. Alla fine lo scambio non si fece e Beppe Marotta, il direttore sportivo bianconero, non tardò a dire la sua: “L’Inter non è una società seria”. La decisione poi della Juventus di non intercorrere più trattative di mercato con i nerazzurri allontanò maggiormente i due club; una distanza palpabile non solo a livello societario, ma anche, più concretamente, a livello di classifica: 32 i punti che separano i bianconeri dall’Inter, un gap non indifferente che esclude categoricamente Mazzarri e i suoi dalla corsa ad un posto in Champions League.

Oggi anche John Elkann è tornato a parlare di Inter. Durante un’assemblea volta alla discussione dei progetti futuri legati alla Fiat Chrysler Automobiles, il presidente della Fiat, incalzato da un bambino con la domanda: “Come mai l’Inter non vince più”, ha concisamente risposto esprimendo quello che è il pensiero comune a molti tifosi juventini: “Non so come mai l’Inter non vince, ma mi auguro che continui a perdere”. Seguendo la legge de “la ruota gira per tutti” e tornando a parlare di quella giustizia profanata nel lontano 2006 dagli interisti, ora per noi giusto è che la Juventus torni a primeggiare in campionato e l’Inter ad inseguirla.

 

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