Juventus-Lazio (Coppa Italia), Chiellini: “Trofeo manca da troppo tempo”

Intervenuto a fianco del tecnico Allegri, Giorgio Chiellini esamina con lo spirito e il piglio di chi vuole vincere la gara di domani sera all’Olimpico di Roma contro la Lazio. Una finale a cui la società bianconera tiene molto, una finale che per Giorgio Chiellini avrà un: “Sapore speciale, questa Coppa manca da troppo tempo. La finale con il Napoli non ci è ancora andata giù, ci teniamo tantissimo a vincerla. Il pensiero nostro è solo alla partita di domani”.

Ecco la Juventus che disputerà due finali nell’arco di 20 giorni, un risultato frutto del gioco di squadra, ma soprattutto della fame dei bianconeri. Il Triplete è possibile, ma: “La nostra forza è stata pensare passo dopo passo, senza farsi prendere dall’entusiasmo. Pensiamo a domani, poi avremo tanto tempo per parlare del Barcellona. Per parlare di triplete ce n’è da fare di strada“.

Grazie al successo delle squadre italiane nelle due competizioni europee quest’anno l’Italia è prima nel ranking, ma la strada è ancora lunga. Chiellini ci crede, si può ribaltare la classifica nei prossimi anni: “I miglioramenti ci sono. Adesso è nostro compito come calcio italiano continuare questo miglioramento e dare continuità, c’è stata presa di coscienza importante sull’Europa League adesso. Sono convinto che già dal prossimo anno con l’aiuto di tutti si possa ribaltare il ranking per avere una squadra in più in Champions“.

Il difensore dovrà stare attento soprattutto ad un calciatore biancoceleste, il cui nome va molto di moda in questi giorni. Molte squadre l’hanno puntato e in molti lo vogliono, parliamo di Felipe Anderson: “Non deve essere paragonato a Neymar o Ronaldo, è cresciuto esponenzialmente e ha fatto vedere doti incredibili, veramente da giocatore straordinario e non solo da promessa del calcio. Mi auguro che domani non stia tanto bene, magari sia un po’ stanchino. Abbina velocità, tecnica, passaggio, tiro… è l’emblema del campionato che ha fatto la Lazio. Da altri ci aspettavamo il rendimento costante, lui è esploso“.

Fa strani giochi il destino, e qualche anno fa pensare ad una finale di Champions League era un’utopia. Passare dalla Serie B a Berlino è davvero un orgoglio: “Un orgoglio dopo tutto quello che ho vissuto. Ne parlavamo anche con Buffon e Marchisio, ne abbiamo passate tante ed è anche bello e giusto che possiamo goderci ora una partita del genere. Mi ricordo ancora Rimini, Frosinone, Crotone… e ora questa Coppa ci dà davvero uno stimolo in più“.

Leggi anche: