Il Milan ha vinto per 4-5 ai calci di rigore la Supercoppa Italiana 2016. Ecco cronaca e marcatori della sfida.

Alla fine è stato il Milan ad avere la meglio in una delle finali di Supercoppa Italiana più belle della storia recente di questa competizione.

È stato l’equilibrio il grande protagonista di questa sfida che, sicuramente, ha rappresentato un grande spot per il nostro calcio. Nel corso dei centoventi minuti entrambe le formazioni in campo hanno avuto ghiotte occasioni per portare a casa la coppa, ma alla fine è stato l’errore dal dischetto di Dybala e il successivo gol di di Suso ad aver indirizzato verso Milano la coppa.

Ancora una volta grandi protagonisti per la formazione rossonera sono stati i suoi giovani talenti, Donnarumma su tutti, che hanno portato a casa il primo trofeo di una carriera che si prospetta davvero importante.

Ancora una volta, il Milan si è dimostrato squadra ostica per una Juventus che sta dominando da anni il calcio italiano.

Il Milan in realtà non ha approcciato la partita nel migliore dei modi: infatti, i primi minuti sono stati caratterizzati da un Milan timoroso e schiacciato nella sua metà campo e una Juventus padrona del gioco.

Il gol subito è stato per la formazione rossonera un necessario schiaffo per reagire e iniziare ad affrontare gli avversari con maggiore spregiudicatezza, provando a sfruttare le difficoltà della retroguardia bianconera nel limitare le scorribande sulla fascia destra di Suso che, a conti fatti, è risultato essere il migliore in campo per il Milan.

In occasione del gol Giacomo Bonaventura si è travestito da Bacca (anche stasera prestazione insufficiente per il colombiano) e ha messo a segno una rete da centravanti navigato.

Nel secondo tempo ci si sarebbe aspettato di più dalla Juventus che, con l’ingresso di Dybala, si è schierata con un offensivo 4-3-3 che però non ha fruttato nulla di più di qualche estemporanea giocata dell’ex Palermo il quale non ha trovato la giusta chimica con Gonzalo Higuain.

Se Bacca ha reso meno di quanto fosse lecito attendersi, l’altro centravanti, Gonzalo Higuain, non ha fatto meglio: infatti, mister 90 milioni non è mai stato pericoloso e si è dimostrato spesso fuori dal gioco della sua squadra.

Perdere ai rigori è sempre un po’ come pareggiare, il Milan questa sera non si è dimostrato superiore all’avversaria, ma neanche inferiore e, considerando gli svariati milioni che differenziano i fatturati di questi due storici club, Allegri non può che riflettere attentamente su questo dato.