Juventus-Milan, Allegri: "Partita importante, non decisiva"

Alla vigilia del big match della tredicesima giornata, è intervenuto in conferenza stampa l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri, che ha innanzitutto espresso un pensiero su quanto accaduto a Parigi nei giorni scorsi: “E’ un momento importante per il mondo in generale, nel quale non credo ci sia bisogno di fare troppi discorsi. Domani deve essere e sarà una giornata di sport, ci sarà anche il Presidente del Consiglio, quindi speriamo di regalare ai tifosi una bella partita e, da parte nostra, anche una vittoria”.

La sosta non ha restituito, come spesso accade, i giocatori al massimo della condizione: “Per avere la conferma che Buffon giochi bisogna aspettare l’allenamento di oggi, mentre Lichtsteiner e Mandzukic si sono allenati con il gruppo ieri e sono a disposizione, nonostante non siano al meglio. Cáceres è rientrato stamane e vanno valutate le sue condizioni. Asamoah non è a disposizione perché ha un’infiammazione al ginocchio e i medici non ha dato ancora l’ok, mentre Padoin dovrebbe tornare arruolabile la settimana prossima. Pereyra? Ci vuole ancora del tempo, ma sta lavorando bene e sta bruciando le tappe”.

Partita fondamentale quella di domani: “Non sarà una partita facile: il Milan viene da tre vittorie e due pareggi, stanno facendo un buon percorso, quindi dovremo partire concentrati e stare attenti per 90 minuti. E’ una sfida molto importante, perché dopo aver portato a casa la seconda vittoria di fila vogliamo passare il Milan in classifica e tenere il passo delle quattro davanti. C’è ancora molto da lavorare”.

Di cosa ha bisogno la Juve per agganciare il gruppetto di testa? “Al momento è impossibile tornare primi in classifica. Prima di Natale non penso che le squadre davanti perderanno molti punti, quindi noi dobbiamo pensare al nostro e fare più punti possibili. Domani abbiamo bisogno di tutti i nostri tifosi“.

Mercoledì si volterà pagina in vista della Champions League: “Dopo il Milan dovremo essere bravi a recuperare le energie psico-fisiche, perché con il Manchester City abbiamo la possibilità di chiudere il discorso qualificazione e non è una cosa scontata: l’ultima partita del girone ci vede impegnati su un campo difficile come quello di Siviglia, quindi siamo obbligati a fare punti mercoledì per non rischiare di uscire clamorosamente”.

Dybala gioca? “Paulo è tornato ieri dall’Argentina e sta discretamente bene. Sta smaltendo velocemente il fuso orario e domani potrebbe anche giocare dall’inizio. Devo valutare alcune situazioni. Dybala ha 21 anni, è un ragazzo che deve crescere e al momento sta lavorando nel migliore dei modi”.

Infine, una considerazione sui 20 anni di carriera di Gigi Buffon: “Di Gigi stupisce la voglia, la spensieratezza con cui affronta ogni allenamento e ogni partita. Per noi la sua presenza nello spogliatoio e in campo è fondamentale, perché lui è il nostro capitano e riesce ad essere decisivo anche con una sola parata”.

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