Juventus, Ravanelli: "Barzagli e Cuadrado sono fondamentali"

La Juventus sembra aver finalmente ritrovato la retta via, grazie alle due vittorie casalinghe consecutive, tra Champions e campionato, e a alla nuova identità tattica.

Quest’oggi, è intervenuto ai microfoni di Tuttosport l’ex centravanti bianconero Fabrizio Ravanelli, che ha fatto il punto sul momento attuale dell’undici di Max Allegri: “La soluzione inaugurata da Allegri contro gli spagnoli e riproposta domenica ha pagato molto e sarà ancora adottata. Il gol di Mounier ha colto di sorpresa una difesa che, altrimenti, in 180′ ha subito pochissimo”.

“Penna bianca” si è poi soffermato su uno degli elementi insostituibili della retroguardia juventina: L’intelligenza tattica di Barzagli, la capacità di muoversi in posizione centrale come largo a destra, permette ai bianconeri di avere una doppia versione: in fase difensiva Andrea si stringe a Bonucci e Chiellini, Cuadrado si abbassa sulla linea di Evra e la Juve difende a 5, mentre al momento di proporre il colombiano si alza sulla linea degli attaccanti e Barzagli si sposta nel ruolo di esterno destro”.

Il numero 16 della Juve, invece, è stato fondamentale per “sbloccare” il gioco e rendere più fluida l’azione offensiva: “L’asse decisivo è costituito da Barzagli e Cuadrado: quest’ultimo sa dare superiorità numerica, fornire assist e gol, ma è pure utilissimo al momento di appoggiare il lavoro della retroguardia. Allegri ha trovato la soluzione giusta: con questo sistema fare gol ai bianconeri sarà molto difficile. Inoltre viene mantenuta una pluralità di situazioni offensive”.

Comincia a diventare un giocatore indispensabile anche Paulo Dybala: “Potrà anche sbagliare qualche passaggio di troppo, ma per al predisposizione al sacrificio Dybala è un giocatore che mi sta piacendo moltissimo. In Champions si è abbassato, con profitto, quasi sulla linea di Pogba e Khedira e ha fatto un ottimo lavoro in copertura. Un reparto avanzato con Dybala, Morata e Cuadrado fa sì che la Juve applichi una sorta di calcio totale”.

Se la Juventus delle prime giornate è improvvisamente cambiata, è anche merito del tedesco Khedira: “Ha l’enorme merito di far sembrare tutto facile. Fa la differenza grazie a una lettura tattica che gli permette di interpretare alla perfezione le linee di passaggio. E’ manna per i compagni, si trova quasi sempre in posizione tale da ricevere il pallone pulito. Dopo la sosta ci sarà anche il rientro di Marchisio, anche lui giocatore votato al sacrificio, ma anche di qualità nella fase di sviluppo nell’azione. Può inoltre andare in doppia cifra per quanto riguarda i gol”.

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