Juventus, ritrovare la solidità difensiva per superare le difficoltà

Juventus ritrovare la solidità difensiva

La Juventus, guidata da Max Allegri, dopo il pareggio sofferto con il Barcellona, ha compreso che ritrovare la solidità difensiva potrebbe essere il primo passo per superare le difficoltà di inizio stagione. La serata di Champions League del 22 novembre ha ridato infatti qualche certezza alla squadra bianconera per quanto riguarda la sua fase difensiva, ma allo stesso tempo non ha fugato i dubbi e le perplessità tra i tifosi.

Infatti la partita con i blaugrana di Valverde poteva rappresentare una svolta per la stagione dei bianconeri, in caso di vittoria, perchè avrebbe potuto regalare la qualificazione anticipata agli ottavi di finale della Champions League ,che sarebbe stata importante, anche perchè il prossimo e ultimo turno in Grecia con l’Olimpiakos arriverà nel mezzo di una settimana ,che vedrà la compagine di Allegri affrontare il Napoli in trasferta e l’Inter di Spalletti in casa.

Inoltre avrebbe potuto ridare una scossa di entusiasmo all’ambiente bianconero, un pò depresso dopo la sconfitta immeritata di Genova e anche in considerazione del fatto che i nazionali italiani hanno subito lo choc dell’eliminazione dal Mondiale.

L’importanza di ritrovare la compattezza difensiva

Il pareggio a reti bianche con il Barcellona ha soddisfatto l’allenatore bianconero che da un pò di tempo si lamentava dei tanti goal ingenui subiti dalla sua squadra. Invece contro la squadra di Messi, rimasto inizialmente in panchina, la Juventus è riuscita a difendere con ordine rischiando pochissimo, nonostante l’assenza di Chiellini non lasciasse presagire niente di buono.

L’allenatore bianconero spiazzando un po tutti, cosi come aveva fatto l’anno scorso dopo la brutta sconfitta di Firenze, quando aveva deciso di dare un assetto più offensivo alla squadra, ha scelto di giocare con il 3-4-2-1 per migliorare l’equilibrio difensivo, spesso precario quest’anno.

Gli aspetti positivi si sono visti negli esterni Cuadrado e Alex Sandro che hanno goduto di più libertà offensiva, anche se l’hanno purtroppo sfruttata male facendo tantissimi errori tecnici, e nel centrocampo che è riuscito a difendere con più ordine, grazie alla protezione dei 3 di difesa.

Le note un pò negative si sono viste in attacco dove Higuain è parso un troppo isolato,  mentre Douglas Costa, dopo un buon inizio, non è riuscito a trovare gli spazi giusti per esprimersi e infine Dybala che, a parte un paio di bellissime accellerazioni che potevano portare al goal, è rimasto troppo defilato sulla destra non riuscendo ad incidere come avrebbe potuto, confermando di non vivere un momento di forma esaltante.

Le prossime complicate partite serviranno per comprendere le intenzioni di Allegri per quanto riguarda la disposizione tattica, con la quale la squadra affronterà il prosieguo della stagione.

Juventus ritrovare la solidità difensiva

La condizione fisica precaria della squadra e le difficoltà di ambientamento dei nuovi acquisti

Altri 2 problemi che ha evidenziato la squadra bianconera riguardano la condizione fisica precaria di molti titolari e le prestazioni finora altalenanti o deludenti dei nuovi arrivati. Da quando in panchina c è mister Allegri i mesi autunnali non sono stati mai tanto positivi per la squadra, che spesso è parsa poco brillante e reattiva nei suoi migliori giocatori.

Per esempio 2 anni fa in questo periodo la Juventus aveva accumulato tanti punti di svantaggio, rimanendo per alcune settimane nella parte destra della classifica, e l’anno scorso la squadra aveva preso lo slancio, che l’avrebbe portata a un passo dal triplete, solo dopo le feste natalizie.

Questa situazione è sempre stata spiegata dal mister e da molti giocatori importanti come una scelta mirata di preparazione, attuata per arrivare al massimo della forma nel momento cruciale della stagione e cioè in primavera, quando riprende la Champions League. Nel frattempo però la squadra ha l’obiettivo di rimanere in corsa su tutti gli obiettivi stagionali, attraverso la compattezza, la fame e l’esperienza dei suoi giocatori più rappresentativi.

La società e l’allenatore inoltre sono convinti che i nuovi acquisti nei prossimi mesi esploderanno definitivamente dopo una fisiologica difficoltà iniziale di ambientamento. Non dimentichiamo che i primi mesi di Dybala e Morata erano stati complicati, con i 2 giovani campioni che più di una volta erano stati mandati, non senza polemiche, in panchina da Allegri, e per andare ancora più indietro ricordiamo i casi di Nedved e Zidane, che al loro primo anno avevano subito moltissime critiche, per alcune prestazioni decisamente scadenti.

Fino a questo momento i nuovi arrivati,  tranne Matuidi e a sprazzi Bentancur, non sono riusciti a far vedere in campo il loro grande potenziale e a giustificare i tanti soldi spesi dalla società per il loro acquisto.  Il prossimo mese sarà decisivo per la squadra e Allegri che dovranno dare una sterzata efficace a una stagione apparsa finora contraddittoria.