Juventus-Siviglia 2-0, le Pagelle dei Bianconeri

La Juventus torna a vincere e lo fa contro un Siviglia privo di idee e poco concreto in fase offensiva. A far esplodere lo “Stadium” di Torino ci pensano il solito Alvaro Morata, bravo a sfruttare un cross di Barzagli, e Simone Zaza, al primo gol con la maglia bianconera in Champions League. I campioni d’Italia sono ora a quota 6 e sono al comando, in solitaria, del Girone D, con 3 punti di vantaggio sugli andalusi e sul Manchester City, vittorioso al termine della sfida con il Borussia M’gladbach.

Ecco le pagelle della Juventus:

BUFFON (Voto 6,5): Inoperoso nel corso dei 90 minuti. Sicuro come al solito nelle uscite e nelle pochissime volte in cui viene chiamato in causa;

BARZAGLI (Voto 8,5): Un muro. Allegri lo costringe a 34 anni a fare il terzino destro, ma lui esegue gli ordini senza paura e senza commettere sbavature. E’ suo il cross che permette a Morata di schiacciare in rete l’1-0, ma l’immagine più bella della sua serata rimane il suo eroico allungo di 80 metri per raggiungere una palla pronta a terminare sul fondo;

BONUCCI (Voto 8): Cosa dire del numero 19. L’autorità e la serenità che trasmette alla retroguardia bianconera si sente, più che vedersi. Appena vede i compagni adagiarsi un attimo, comanda il pressing alto e fa salire l’intera squadra alla caccia del pallone;

CHIELLINI (Voto 8): Sicuro, affidabile e generoso. Questi i tre aggettivi per il gladiatore bianconero, in un match in cui è stato capace di proporsi più volte anche nella metà campo avversaria, creando superiorità numerica e facendo spazio all’asse Pogba-Evra;

EVRA (Voto 7): La sua condizione atletica sta migliorando di partita in partita e si vede. E’ sempre lì sulla fascia sinistra, sempre pronto a supportare la manovra offensiva e a servire cross invitanti per Morata e compagni;

CUADRADO (Voto 7,5): E’ lui a fare la differenza nell’undici juventino. Saltare l’uomo nel calcio moderno è fondamentale e il colombiano ne è la chiara dimostrazione. Mette costantemente in difficoltà la retroguardia avversaria, mandandola in bambola con le sue finte. Regala una palla d’oro a Barzagli, bravo poi a mettere in mezzo il traversone preciso per la testa di Morata, che firma l’1-0;

KHEDIRA (Voto 7): Guadagnarsi la standing ovation dello “Stadium” all’esordio assoluto in gare ufficiali non è proprio da tutti. Ad aver convinto il popolo bianconero sono il sacrificio, la cattiveria e l’esperienza con cui l’ex Real ha affrontato la sfida con gli andalusi. Fa ben sperare il fatto che non sia ancora al 100%; (sost. ALEX SANDRO: Voto 6)

POGBA (Voto 7): Non è ancora il fenomeno da 100 milioni di euro che ha fatto saltare sulle sedie il mondo per le sue magie, ma la crescita a livello psico-fisico continua e i primi accenni del grande Paul Allegri e tifosi sono riusciti a coglierli. Sarebbe venuto già lo stadio se fosse entrata la rovesciata del francese dal limite dell’area, effettuata nella ripresa;

HERNANES (Voto 7,5): Questo è il vero “Profeta”, o quasi. Contro il Siviglia si rivedono sprazzi dell’Hernanes che ha incantato i tifosi della Lazio, ma soprattutto arrivano indicazioni importanti per Allegri, che ora ha un motivo in più per eleggerlo nuovamente vice-Marchisio;

MORATA (Voto 7,5): Lo chiamavano l'”Uomo Champions”. Si trasforma nelle notti europee, a tal punto da raggiungere un mito come Del Piero, per aver lasciato il segno in 5 gare di fila nel torneo continentale più importante. Sa essere decisivo come pochi, i tifosi lo aspettano in campionato; (sost. ZAZA: Voto 6,5)

DYBALA (Voto 7): Cresce il feeling con i compagni di reparto e si alza il suo livello tecnico. Ottima la sua prestazione: sfiora una rete da urlo nel primo tempo, per poi sacrificarsi tanto per il resto della squadra e servire, infine, l’assist a Simone Zaza, per il gol che ha chiuso definitivamente la partita; (sost. RUGANI: s.v.)

ALLEGRI (Voto 7): Tutto si può dire tranne che abbia sbagliato la formazione. Un 4-3-3 camaleontico, capace di trasformarsi facilmente in un classico 4-4-2 in fase di non possesso, con la sola forzatura di Barzagli in posizione di terzino destro. Anche quest’ultima mossa si rivela azzeccata, perchè dispone di un difensore talmente forte, disponibile e generoso, al punto che potrebbe schierarlo anche tra i pali. Un azzardo che paga schierare il rientrante Khedira dal primo minuto, bravo a farsi trovare pronto subito e a dare il suo contributo sin quando non ha finito la benzina.

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