Juventus-Siviglia, Pjanic: "Noi forti anche in Europa"

Il centrocampista bosniaco è andato in gol all’esordio ufficiale con la maglia bianconera.

Miralem Pjanic, dopo la vittoria contro il Sassuolo, ha dichiarato a Tuttosport: “Posso fare di più ma sono contento della mia prestazione e per quella della squadra. Avremmo potuto segnare qualche altro gol. E’ sempre importante portarsi in vantaggio in fretta e indirizzare la partita, dobbiamo continuare così. Dovevamo gestire meglio la partita sul 3-0. Con il calcio d’angolo abbiamo ridato speranza al Sassuolo e riaperto il match. Dovremo essere più cattivi davanti alla porta e dovremo gestire meglio i momenti. Dopo la partita ho ricevuto molti messaggi di complimenti, anche dai miei ex compagni di squadra alla Roma“. 

Il bosniaco, poi, parla del ruolo: In qualunque posto mi metterà il mister io mi troverò a mio agio. Allegri, spesso, cambierà la mia posizione in certe partite. Contro il Sassuolo ho avuto molta libertà: il tecnico mi ha detto di cercare spazi, di avanzare quando ne avevo l’occasione. Coordinandomi con gli altri centrocampisti che andavano in avanti”. 

Inoltre, l’ex Roma parla dei suoi compagni d’attacco: “E’ un piacere giocare con Higuain e Dybala, sono due che capiscono il calcio. Basta uno sguardo per far capire dove vuoi la palla e per capire dove la vogliono loro. Con il passare del tempo, l’intesa crescerà ancora. Di sicuro, più andremo avanti e più ci intenderemo a meraviglia anche se io mi trovo bene con tutti gli attaccanti bianconeri. Questa squadra è davvero molto forte. Sono contento di giocare con tutti”. 

Infine, Pjanic, parla del sogno che tutta la Juventus vuole realizzare: vincere la Champions League: “Nel girone sarà importantissimo partire bene ma la Juventus è abituata a far bene in Europa. Lo scorso anno contro il Siviglia c’è stato qualche problema, cercheremo di fare in modo che non accada più anche se si tratta di una squadra che ha maturato tanta esperienza nelle Coppe internazionali e ha vinto tanto in Europa League. Guai a sottovalutarli”.