Mancano quattro giornate alla fine di questo campionato di Serie A, e il Milan avrà di fronte e se ancora 5 avversarie, incluso il Verona di Del Neri, nella sfida di lunedì 25 aprile 2016 al Bentegodi. Spunta su MilanNews.it, un’intervista fatta all’ex giocatore Legrottaglie, ed ecco le sue dichiarazioni.

Contro il Carpi abbiamo visto i soliti affanni del Milan, il vero problema del Milan non era l’allenatore:

Non credo che Brocchi abbia la becchetta magica, va bene tutto però non si poteva immaginare un cambiamento radicale in così poco tempo. E’ stata fatta una scelta poi si vedrà in futuro se porterà dei frutti, ma di certo non si potevano attendere risultati in due partite”.

Secondo lei è stata la scelta giusta?

“Non posso dirlo se sia stata giusta o sbagliata. Quando ci sono presidenti che comandano va rispettata la loro scelta, lui è il capo e ha deciso per il cambio. I presidenti si assumono sempre le loro responsabilità. Magari qualcuno non la condivide ma va rispettata, Berlusconi mette i soldi e credo che abbia tutto il diritto di fare le sue scelte”.

Secondo lei questa squadra non riesce proprio ad andare oltre quello mostrato fino ad ora?

“Alla fine quello che uno raggiunge in classifica è quello che merita. Quindi la squadra è in sesta posizione perché ha i mezzi per stare lì. Forse poteva fare qualche punto in più e avvicinarsi alla Fiorentina, però credo che molto di più non potesse fare come potenziale. Juve, Napoli e Roma hanno dimostrato di essere squadre molto più forti, quindi prendiamo quello che ha fatto il Milan come il massimo che si poteva fare quest’anno. Alla fine si raccoglie sempre ciò che si semina”.

Da ex difensore come valuta la stagione di Romagnoli?

“Molto positivo, è stato una delle più belle sorprese del Milan. Il fatto che sia giovane ha attirato molta attenzione ma dà la sensazione di essere già un veterano nel modo di giocare. E’ stato uno dei difensori che mi ha colpito di più vedendolo all’opera quest’anno. Non è facile giocare nel Milan di oggi, non è una squadra che gioca sempre per vincere e non ha sempre il pallino in mano, Romagnoli ha fatto molto bene”