Leonardo parla di Milan, Inter e Psg: "Non mi pento di nulla"

Leonardo e il Milan ne hanno vissute tante insieme e le loro storie rimangono, volenti o nolenti, legate. Il brasiliano, entrato nei cuori dei rossoneri, oltre che come calciatore, per le sue qualità da dirigente, ne è uscito definitivamente per via del suo passaggio ai cugini dell’Inter, passaggio visto dalla maggior parte dei tifosi come un tradimento. A distanza di qualche anno Leonardo torna a parlare, ai microfoni di UOL Esporte, del Milan, dell’Italia e delle sue scelte.

Come prima cosa Leonardo motiva la sua scelta di lasciare il Milan e della decisione di accettare la proposta dell’Inter: “Me ne andai via perché mi sentii messo da parte dalla società, a quel punto ero libero accettare qualsiasi proposta e avevo un ottimo rapporto con Moratti”. Il suo passaggio in nerazzurro ha però ferito i tifosi rossoneri che, sentendosi traditi, manifestarono il loro malcontento per la scelta compiuta dall’ex rossonero in occasione del derby: “È stata una reazione normale che capisco perfettamente. Nel derby avvertii un’ostilità da parte dell’ambiente milanista, ma io me ne andai dal Milan per incomprensioni personali con la società e nella vita cerco di vivere ogni occasione che mi si presenta”.

Tra le occasioni presentate dalla vita al brasiliano c’è anche quella del Psg che Leonardo non ha saputo né voluto rifiutare e che lo ha portato lontano dall’Italia: “Avevo ricevuto una proposta unica nel mondo del calcio:  il Psg mi offriva un ruolo con molta libertà e autonomia, per questo andai via dall’Italia. Non mi pento di nulla. È stata un’offerta irrinunciabile così come quelle di Milan e Inter”. Non si pente delle sue scelte e non rinnega nulla: “Il mio rispetto per il Milan non è cambiato, così come non è cambiato il mio affetto per l’Inter”.

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