Lettera di un tifoso nerazzurro per il ritorno in campo di Zanetti

Le emozioni per il ritorno in campo del Capitano Javier Zanetti non si sono ancora del tutto esaurito. A tal proposito, la redazione di Calciomercato-Inter.It ha ricevuto la lettera di un tifoso nerazzurro che ha voluto rendere omaggio in questo modo al ritorno in campo del nostro Capitano, dopo di versi mesi di stop forzato. La lettera merita di esser pubblicata perché crediamo rispecchi il sentire di molti di noi tifosi.

“Mancano 10 minuti alla fine della partita Inter vs Livorno e dagli spalti si leva un boato che fa tremare San Siro. Le telecamere si dimenticano per un attimo della partita in corso e si spostano ad inquadrare un giocatore che ha appena terminato il suo riscaldamento. È il nostro Capitano che si prepara all’ingresso in campo dopo quasi sette mesi di stop per un brutto infortunio che avrebbe potuto mettere fine alla carriera di chiunque, tanto più alla veneranda età di quarant’anni. Ma Zanetti non è un uomo qualunque, è più un misto tra Superman e Iron Man, è l’uomo bionico, l’uomo dei record, l’eroe del calcio pulito, un esempio per tutti perché racchiude in sé i più importanti valori del calcio: umiltà, fedeltà, rispetto e amore per uno sport troppo, e da troppi, maltrattato, un gioco in cui gli interessi economici dettano le regole e spesso hanno finito per farcene disinnamorare. La fortuna di questo sport e di chi lo ama davvero è proprio la presenza di pochi ma grandi uomini che hanno contribuito e contribuiscono a tener viva la passione e l’amore di centinaia di migliaia di tifosi.”

Zanetti saluta Curva Nord Inter-Livorno

La lettera poi continua:

“Javier è il degno erede della più grande bandiera nerazzurra, Giacinto Facchetti, e come lui è la faccia bella e pulita del calcio. La bellissima favola di Zanetti e la sua Inter, del suo ritorno nei campi da gioco e della sua voglia di superare anche gli ostacoli più difficili non è, dunque, soltanto la storia di un giocatore che torna a correre e a fare il suo mestiere dopo mesi di inattività. È piuttosto la “storia semplice” di un uomo perbene, che non ha mai perso la sua umiltà e ha sempre cercato di far qualcosa per gli altri. Un uomo, prima ancora che un magnifico calciatore, stimato e apprezzato da più parti. Perché quando a parlare sono lealtà, senso del dovere, rispetto e serietà tifiamo tutti la stessa squadra. L’Inter riabbraccia il suo capitano, e il calcio – e lo sport in generale – il suo eroe, in un mondo in cui di eroi ce ne sono sempre meno.

Bentornato Capitano!”

Leggi anche–> Per un Presidente che se ne va, c’è un Capitano che ritorna

Leggi anche–> Zanetti: “Madrid notte indimenticabile. Voglio i Mondiali”

Leggi anche–> Zanetti: “Io dirigente? Per ora penso a giocare”

Leggi anche–> Che umiltà Zanetti! “Il mio ruolo? Sono solo un’alternativa!”