Lezione di stile Garde a Mourinho: "Juve come il Psg, una montagna da scalare"

Nato a L’Arblesle il 3 Aprile del 1966, una gloriosa carriera di calciatore tra Lione, Strasburgo e Arsenal, poi l’avventura in panchina con la squadra che lo ha lanciato nel mondo del calcio, il suo Olympique Lyon, appunto. Una storia molto comune quella di Remi Garde, tecnico della squadra che stasera affronterà la Juventus nella splendida cornice dello Stade De Gerland.

Una sfida importante per entrambi i club, una serata di grande calcio e di grande valore, perchè segna una tappa fondamentale verso la finale di Torino. “Sarebbe bello tornare allo Stadium tra un mese, per disputare la finale – confessa il tecnico dei francesi – ma davanti a noi c’è una montagana da scalare, la Juventus. Servirà la partita perfetta, anche perchè il livello in Europa è più alto che nel campionato francese.

Dichiarazioni, quelle di Remi Garde, che lasciano trasparire un certo timore nei confronti della Juve, ma che allo stesso tempo denotano un atteggiamento corretto e rispettoso da parte del tecnico francese. Parole che, dopo un’analisi veloce, richiamano per forza di cose un paragone con quelle del collega José Mourinho, che prima della sfida di Premier con il Crystal Palace aveva denigrato l’Europa League e la Juventus, spiegando che “Anche se i bianconeri dovessero vincere sarà un fallimento. La squadra è stata costruita per la Champions“. Per la cronaca, il Chelsea ha perso 1-0 con il Crystal Palace e 3-1 con il Psg, compromettendo sia la corsa al titolo che quella alla coppa ad Orecchie. Della serie: Zeru Titoli work in progress.

A proposito di Psg, mister Garde non ha esitato a paragonare il club piemontese ai Campioni di Francia: “La Juventus è come il Paris Saint Germain, domina il suo campionato. Sono due squadre identiche e piene di campioni. Tevez è un pericolo costante e Conte è un grande tecnico, che fa giocare meravigliosamente il suo team“.

Il campo darà il suo verdetto, ma prima del fischio d’inizio questo match ha già un vincitore, Remi Garde.

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