Lotito e il Calcioscommesse, Caos Catania: Presidente Lazio indagato

Claudio Lotito è finito sotto inchiesta per lo scandalo Catania sul calcioscommesse. L’accusa è quella di slealtà o illecito sportivo che potrebbe costare al presidente della Lazio una squalifica. Secondo quanto emerge, Lotito è stato coinvolto dal presidente del Catania Pulvirenti non in qualità di presidente della Lazio, ma come consigliere della Figc. La società biancoceleste dunque rimarrà fuori dalla vicenda del calcioscommesse, Lotito invece potrebbe pagar caro questo suo coinvolgimento.

Il gip, nell’ordinanza, rivela che i due dirigenti del Catania Pulvirenti e Cosentino avevano avuto dei contatti telefonici con Lotito “precedenti e successivi la partita con l’Avellino” e che l’amministratore delegato del Catania riconosceva a Lotitoil merito di averne in qualche modo condizionato il risultato“. A tal proposito, il pm ritiene “alterata” la partita Catania-Avellino 1-0 e i contatti tra Lotito, Pulvirenti e Cosentino vengono riconosciuti come “prova madre”. Tuttavia tali telefonate, così come le altre intercettazioni, non possono essere utilizzate come prova perché l’indagine è stata aperta solo a seguito di una denuncia del presidente Pulvirenti per le minacce mossegli dai tifosi e dunque il patron rossazzurro è considerato parte lesa.

Gli inquirenti stanno continuando le loro indagini e sono alla ricerca di ulteriori prove, tuttavia se Lotito risultasse coinvolto nel calcioscommesse che ha buttato nel caos Catania incorrerà in una squalifica. Lotito ha già accumulato 7 mesi di squalifiche definitive, se ad esse se ne sommasse un’altra di più quattro mesi scatterebbe la decadenza da consigliere federale e della Lega Serie A.

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