Manchester City-Juventus 1-2, le Pagelle dei Bianconeri: Buffon Eterno

La Vecchia Signora è tornata. La Juventus ribalta pronostico e risultato all’Etihad Stadium, battendo il Manchester City di Manuel Pellegrini grazie alle reti di Alvaro Morata e Mario Mandzukic, bravi a concretizzare le occasioni a disposizione e a rispondere all’autogol di Giorgio Chiellini, incolpevole nella circostanza del vantaggio dei Citizens, viziato da un evidente spinta di Kompany.

Ecco le pagelle della Juventus:

BUFFON (Voto 9): E’ un alieno. Solo così si può definire un portiere che a 37 anni è ancora una volta il migliore in campo e il numero uno al mondo. Tre parate straordinarie, di cui una doppia fenomenale su Silva, che bastano a descrivere il fuoriclasse che è il capitano della Juve;

LICHTSTEINER (Voto 6,5): Buona anche la sua prestazione. Si trova sicuramente meglio con questa difesa a 4: la formazione schierata da Allegri non gli permette di spingere in maniera ossessiva, avendo già Cuadrado davanti, ma non fa mai mancare il suo contributo;

BONUCCI (Voto 7,5): Potrebbe sembrare una partita anonima la sua, ma non è così. Compone una coppia straordinariamente solida con Chiellini, capace di fermare quasi tutte le avanzate avversarie e rischiando in alcune circostanze solo a causa degli errori dei centrocampisti;

CHIELLINI (Voto 8): E’ il migliore in campo insieme a Gigi Buffon. I due si rendono protagonisti di un salvataggio decisivo già al terzo minuto, quando il difensore toscano perfeziona la respinta del capitano in calcio d’angolo, con Silva che già pregustava la gioia del gol. Una serie di interventi precisi e senza sbavature confermano ancora una volta la sua bravura, la sua esperienza e la sua capacità di leggere con largo anticipo le giocate degli attaccanti;

EVRA (Voto 6,5): E’ il giocatore con il maggior numero di presenze in Champions League in campo e non si fa intimidire dai fischi degli “ex cugini” del City, che lo accompagnano ogni qual volta tocchi il pallone. Difende alla grande, spinge come un forsennato sul versante mancino, formando con Pogba un asse francese davvero niente male;

STURARO (Voto 6): Primo tempo da dimenticare, troppi errori sulla trequarti difensiva che potevano costar caro alla Juve. Al terzo minuto la sua figuraccia viene oscurata dal miracolo di Buffon e dal super intervento di Chiellini, che evitano il peggio. Nella ripresa, però, si rivede il vero Sturaro, quello che non molla mai, un muro davanti alla difesa. Tanta quantità.

HERNANES (Voto 5,5): E’ vero, non è un regista naturale. L’assenza di Marchisio in quel ruolo si fa sentire, ma il “Profeta” può migliorare. Intelligenza tattica e geometrie di gioco non gli mancano, ma nella serata di ieri non è mai riuscito ad uscire dalla morsa di David Silva e Bony, bravi ad ingabbiarlo e a non permettergli di impostare l’azione. La nota parzialmente positiva è il palo colpito su punizione nel primo tempo;

POGBA (Voto 7,5): Sta tornando il giocatore fantastico che è. L’assist per il pareggio di Mandzukic ne è la chiara dimostrazione, la prova che le sue qualità sono immense e il suo piede può fare quello che vuole. I tifosi hanno potuto apprezzare nuovamente anche le sue giocate, i doppi passi, quei dribbling assurdi che solo un fenomeno può fare;

CUADRADO (Voto 8): Partita straordinaria la sua. Corre avanti e indietro sulla corsia destra, facendo letteralmente impazzire Kolarov, relegato in difesa dalla velocità e dalla tecnica del colombiano. Era l’uomo che mancava alla Juve di Allegri;

MANDZUKIC (Voto 7,5): E’ un attaccante completo. Non è solo un ariete d’area di rigore, ma si sacrifica per il resto della squadra correndo dietro ogni avversario alla ricerca del pallone. Il suo gol è di importanza vitale sia per lui che per tutta la Juve: mette a tacere tutte le critiche e da il là alla vittoria finale dei bianconeri; (Sost. DYBALA: Voto 6,5)

MORATA (Voto 7,5): A sorpresa Allegri lo schiera ala sinistra in un  4-3-3 molto offensivo, costringendolo a rientrare in fase di non possesso. Nel primo tempo fa fatica a trovare la posizione, ma è sempre pronto ad aiutare i compagni e, soprattutto, a decidere la partita a 10 minuti dal fischio finale. (Sost. BARZAGLI: Voto 6,5)