Matri al Milan, l'attaccante: "Venire qua è un bel punto di partenza"

Dopo l’ufficialità ecco che arrivano le prime parole di Alessandro Matri da giocatore rossonero. L’attaccante non nasconde la sua emozione di ritornare a vestire la maglia che l’ha tenuto a battesimo: cresciuto nelle giovanili del Milan, ha debuttato in Serie A con la stessa maglia nel maggio 2003.  Queste le sue parole: “Sono passati 10 anni, ho fatto tanta esperienza, l’emozione è unica, tornare nel posto in cui  sei cresciuto, conosco tanta gente, c’è un allenatore che ho già avuto, ci sono tanti fattori positivi”. E ancora: “C’è stato l’interessamento di altre squadre, quando ho saputo del Milan ho cercato di forzare il mio arrivo qua, perché per me venire qua era un bell’obiettivo e adesso è un bel punto di partenza”.

Su Allegri, suo allenatore ai tempi del Cagliari, dice: “L’ho sentito ieri, sta a me conquistarmi il posto, mettermi a disposizione. Sono pronto per giocare. Non è che penso di giocare di più nel Milan, me lo auguro, mi metto a disposizione. L’allenatore mi conosce, nell’inserimento sarò aiutato, sta a me. Non ho posti privilegiati perché conosco l’allenatore o perché torno al Milan dopo 10 anni”.

Quindi i ringraziamenti alla sua ex squadra, la Juventus, e l’obiettivo: “La Juventus è forte, parte favorita. Colgo l’occasione per ringraziare la Juventus per quello che mi ha permesso di vincere e di fare in questi due anni e mezzo. C’è una favorita, ma noi cercheremo di mettere in difficoltà la Juve e tutte le squadre che lotteranno per tutti i posti più ambiti”.

Massimiliano Allegri

Come numero di maglia Matri sceglie la numero 9  che, per i milanisti, è una maglia pesante perché indossata da importanti campioni, tra cui Filippo Inzaghi, ora tecnico della Primavera, arrivato, come lui, al Milan dalla Juventus: “La numero 9 è una maglia importante, una maglia che io da bambino sognavo perché guardavo Van Basten, Weah e Pippo Inzaghi: la porterò con onore e cercherò di rispettarla. Il mio 32 era occupato, il 9 è una bella e piacevole alternativa.”

Infine, un messaggio a Prandelli: “La Nazionale? E’ un obiettivo: fare bene con il Club porta in Nazionale. La prima cosa è fare bene con il Milan, poi magari tornare in Nazionale”.

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