Matteo Mevio, pizzaiolo di Milano e tifoso del Milan, è morto dopo 10 giorni di lotta per la vita. La Curva Milano Sud si stringe vicino alla famiglia.

La notte tra il 20 e il 21 ottobre Matteo Mevio, ventottenne originario di Tirano e proprietario della pizzeria Marghe di Milano, ha perso il controllo della sua moto ed è finito sotto in tram che transitava in via Bergamo. Da allora fino a questa notte il ragazzo si è aggrappato alla vita più forte che poteva con famigliari e amici che facevano il tifo per lui; alla fine, però, ha perso la sua battaglia.

Centinaia di amici hanno dimostrato la propria vicinanza a mamma Antonella alternandosi all’ospedale milanese dove era ricoverato Matteo, mentre su Facebook i suoi clienti, ragazzi dello zoo di 105 e perfino alcuni ex calciatori tifavano per lui. Gli amici più stretti hanno ricordato col suo mantra “Vivere di passioni è non morire mai” i suoi capolavori, le sue esperienze da Gino Sorbillo, i suoi incontri di pugilato e il suo amore per la vita.

Toccate dalla sua vicenda, anche diverse Curve italiane avevano fatto il tifo per lui. La Curva Sud Milano si era fatta sentire su tutte e aveva dedicato a Matteo, grande tifoso rossonero, uno striscione. Ne erano poi comparsi altri ad Avellino, una sorta di città adottiva per Matteo, a Brescia, a Cesena e nel settore più caldo dell’hockey Milano.

Poi, domenica sera, i suoi amici hanno annunciato così la terribile notizia: “Nostro fratello si è spento. Ciao Teo.. ora lassù, le tue pizze – il ricordo del suo locale Marghe – potranno dire di essere davvero in Paradiso”.

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