Mercato, Ibrahimovic: "Io alla Juve? Una calunnia"

Una calunnia: così Zlatan Ibrahimovich smentisce le ultime voci che lo volevano desideroso di ricongiungersi con la Juventus. Secondo quanto riportato dai quotidiani sportivi meno di 48 ore fa, l’ex bianconero ora in forza al Paris Saint Germain avrebbe confessato a tal Stefan Hansson, allenatore svedese, di sentire la mancanza della Juventus al punto di voler tornare un giorno a Torino.

Nulla di vero. Non appena i rumours si sono intensificati, Ibrahimovich ha preso in mano la situazione. Al termine del match di campionato contro il Reims, dopo le classiche domande di rito, lo svedese ha tenuto a precisare che non avrebbe confessato a nessuno il desiderio di tornare alla Juventus, tanto meno a Hansson che sostiene addirittura di non conoscere: “Hansson? Chi è?”.

Con queste brevi e concise parole si conclude il sogno del popolo bianconero di rivedere un giorno l’attaccante scendere in campo con la maglia della Juventus. A dispetto del fatto che Ibrahimovich fu uno dei tanti che “abbandonò” la nave nell’ormai lontano e indimenticato 2006, è anche vero che lo svedese era allora solo poco più che ventenne e all’inizio di una carriera che lo avrebbe consacrato poi come uno dei più forti attaccanti in circolazione.

Visto il carattere piuttosto distaccato dello svedese nei confronti delle maglie indossate, tratto che lo rende un giocatore tutt’altro che romantico e visti i numeri di cui ancora oggi si rende protagonista sul campo, Ibrahimovich avrebbe senza dubbio fatto la differenza nella Juventus di Max Allegri.

 

Leggi anche–> Cobolli Gigli: “Ibrahimovich non tornerà alla Juventus”

Leggi anche–> Tacchinardi: “Ibrahimovich ha la Juve nel cuore”

Leggi anche–> Ibrahimovich torna alla Juve: dichiarazione del tecnico Hansson