Mercato Milan News, dall'Inghilterra: "Rossoneri su Falcao"

Anche il Milan è interessato all’acquisto di Radamel Falcao” è la notizia, buona, che arriva direttamente dal giornale d’oltremanica Sunday People. Ma per ogni notizia buona che si rispetti, ce ne se sono sempre altrettante o più cattive. Se infatti è certo che Silvio Berlusconi è interessato a portare in Italia il duo Carlo Ancelottigrande attaccante (tra i nomi: Cavani, Ibra, ora Falcao), la notizia meno buona è che mezza Europa rincorre l’attaccante colombiano classe ’86. Oltre ai rossoneri, è seguito infatti dal Siviglia, che lo vorrebbe donare al suo allenatore fresco vincitore dell’Europa League; c’è il Chelsea, in cerca del sostituto di Didier Drogba; c’è persino la Juventus, che ci aveva già provato la scorsa estate e ora è pronta a fare il secondo tentativo. La concorrenza è davvero forte e agguerrita, ma soprattutto più ricca e con vetrine europee da offrire che il Milan, almeno per la prossima stagione, non ha. E’ chiaro che i vertici di via Rossi si devono impegnare seriamente per fare qualcosa di concreto.

Radamel Falcao è un giocatore dalle indiscutibili qualità tecniche, di quei pochi che fanno rabbrividire i tifosi ogni volta che tocca il pallone, nell’attesa della grande giocata. Considerato  da Diego Simeone il migliore numero 9 al mondo e da Fabio Capello sullo stesso livello di Messi e Ronaldo, fa della rapidità e del colpo di testa una delle sue armi migliori. Il senso del gol è da grande campione: basti pensare che ha vinto due Europa League consecutive con Porto e Atletico Madrid prendendosi in ambo le occasioni la palma di capocannoniere, e dal 2011 al 2013, in forza agli spagnoli, ha realizzato la bellezza di 70 gol in 91 partire. Il suo rendimento è poi calato nelle successive esperienze di Monaco (che detiene il suo cartellino) e Manchester United (vi ha giocato la stagione 2014/2015 in prestito), tormentato da infortuni e dalla successiva rincorsa dell’adeguato stato di forma.

E ora? E’ senz’altro un fuoriclasse in saldo alla ricerca di sé stesso, nel pieno della sua carriera, e con l’aspirazione di tornare il bomber decisivo che è stato fino a due anni fa. Berlusconi valuti bene la situazione perché ora i tifosi non sono più disposti a ricevere “bidoni” travestiti da “salvatori della patria”.

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