Milan 2014-2015, il mercato l'unica soluzione per ripartire

Ormai non ci sono più parole per descrivere la reale situazione in cui versa il Milan. Stanotte si è assistito all’ennesima sconfitta della squadra rossonera, contro il Liverpool nella Guinnes Champions Cup, sebbene con un risultato meno eclatante delle precedenti partite, 0-2. La situazione è davanti agli occhi di tutti, in queste tre partite (Olympiakos, Manchester City e Liverpool) sono venuti fuori i soliti errori in difesa e l’incapacità di segnare in attacco. Per Inzaghi la strada si fa sempre più in salita.

I problemi sono molteplici: giocatori ancora non in condizione, schemi dell’allenatore non assimilati perfettamente, ma soprattutto giocatori fuori ruolo, come quello di Saponara come centrocampista o di Essien come regista. Lo stesso Inzaghi si è reso conto della urgente necessità di ricorrere al mercato, per trovare degli elementi di ruolo indispensabili per i suoi schemi tattici, ma poi ha dovuto scontrarsi con la dura realtà della mancanza di fondi nella società e per questo ha dovuto arrangiarsi come meglio poteva. Intanto ai piani alti di via Aldo Rossi tutto tace, colui in grado di smuovere le cose, il presidente Berlusconi, non solo manca fisicamente, ma ultimamente non rilascia dichiarazioni e tutto questo appare sempre più preoccupante, le promesse di finanziare il mercato appaiono sempre più utopistiche.

Inoltre, le altre squadre della Serie A non stanno certo a guardare. Buona parte di loro, soprattutto le più forti del campionato Roma e Juventus, stanno investendo in maniera pesante sul mercato, pensando non solo al presente, ma anche al futuro con giovani di grandi potenzialità, facendo quindi aumentare ulteriormente il gap. Tutto questo potrebbe risolversi attraverso un intervento importante del presidente, solo lui può risolvere questa condizione in cui verte la squadra, regalando uno o più giocatori al novello allenatore, in modo da dare più fiducia a tutto l’ambiente sia  per il presente, che per il futuro.

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