Milan 2015-16: come ripartire con il ritorno di Ibrahimovic

Creare un nuovo Milan partendo da un vecchio attaccante, questo è il progetto che potrebbe prender forma con il ritorno in rossonero di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, nonostante le ottime stagioni passate a Parigi, non ha mai nascosto come Milano e il Milan gli siano rimasti nel cuore, così, adesso che con la dirigenza francese i rapporti non sono più idilliaci, si è mostrato disponibile a trattare un ritorno che per i rossoneri potrebbe rappresentare un buon punto di partenza.

Nonostante i 34 anni, l’impatto di Ibrahimovic nel campionato italiano potrebbe essere ancora una volta devastante, ancor più se approderà al Milan: squadra nella quale ha vissuto per due stagioni e di cui conosce bene ambiente, dirigenza e giocatori. Il suo ritorno di certo cambierebbe tutto: il Milan avrebbe quel punto di riferimento in attacco che quest’anno è mancato, ma andrebbe cambiata l’impostazione del gioco. Il gigante di Malmo ama ricevere palla mentre si crea varchi nella difesa avversaria; potrebbe convivere anche con un attacco a tre con Menez e Cerci che, qualora rimanessero, avrebbero il compito di sfruttare la loro fantasia nel rifornire il centravanti svedese di quanti più palloni utili possibili.

Il ritorno di Ibrahimovic conferirebbe all’attacco rossonero chili e centimetri per sfruttare le palle aeree, cosa che non è riuscita quest’anno al Milan di Inzaghi. Insomma il ritorno di un leader, l’ultimo che con la maglia rossonera ha sfondato il muro dei venti goal e che con la propria esperienza aiuterebbe a far crescere la squadra.

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