Ieri, a fine partita, momento di grande commozione per l’addio ai campi di gioco per Abbiati, bandiera storica del Milan.

Christian Abbiati, classe ’77, portiere al Milan dal 1998 al 2005 e dal 2008 fino a oggi, ieri ha dato ufficialmente l’ultimo saluto al mondo del calcio, almeno da protagonista. Il calciatore, che nelle sue quindici stagioni in maglia rossonera ha vinto otto trofei, ha giocato anche in Monza (1994-1995 e 1996-1998), Borgosesia (1995-1996), Juventus (2005-2006), Torino (2006-2007) e Atlético Madrid (2007-2008). A fine partita Abbiati ha ricevuto l’omaggio di San Siro tra gli applausi.

Nel postpartita il portiere ha parlato ai microfoni di Sky Sport, esprimendosi sulla partita e sui suoi progetti futuri lontano dai campi:

Un’emozione indescrivibile, enorme. Sicuramente non l’avevo immaginato così il mio addio. Pensavo che tanti se ne sarebbero andati, invece sono rimasti: li ringrazio molto. Purtroppo in quest’ultimo periodo non ci sono stati successi. Abbiamo perso tanti punti con squadre che sono sotto di noi e quando dovevamo fare il salto di qualità non l’abbiamo fatto. Scelte tecniche? La colpa è di tutti. Ho altri hobby e passioni, le ho coltivate in questi anni, penso di non avere un grosso trauma. Adesso mi occuperò di un’altra mia grande passione, le moto ”.

Infine parla della squadra e del momento che sta passando: “Non rivedo quel Milan e ci sto male, così io e la mia famiglia abbiamo deciso di finire, purtroppo oggi me la sarei immaginato in un’altra maniera“.

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