Laura Bandinelli, giornalista de “La Stampa“, è intervenuta a TMW Radio, emittente radiofonica di tuttomercatoweb, per un approfondimento sulla possibile cessione del Milan al consorzio cinese che si è fatto avanti nelle ultime ore, concentrandosi soprattutto su Silvio Berlusconi e le sue volontà.

Sulla posizione di Berlusconi: “Sono cambiate le carte in tavola, ma non è cambiato l’umore del presidente Berlusconi. Nonostante arrivino notizie positive, Berlusconi pare almeno intenzionato a firmare un’esclusiva, ma è dubbioso. Lui lo scorso anno faceva l’esempio dell’Inter e la cessione a Thohir. Credo che stia facendo gli stessi ragionamenti con qualcosa di più importante, una scelta drastica, ovvero perdere il predominio e la maggioranza del club”.

Sui dubbi di Berlusconi: “Credo che questa sia una situazione con tantissime componenti, il volere di Berlusconi e il suo attaccamento, dato che il Milan lo ha sempre trattato come un figlio. Poi c’è la famiglia, con Barbara che è già dentro il Milan. C’è la volontà di vedere continuare una storia attraverso la figlia. Poi c’è la componente politica, componente che incide sulla volontà del presidente. Il Milan è andato di pari passo con la vita politica, ci sono persone che in passato hanno votato Berlusconi che ora lo contestano. Lui sta mettendo insieme tutti questi aspetti, non riesce a darsi pace e non è sicurissimo al 100% che questa sia la scelta giusta”.

Sulla volontà che non ci siano penali in caso di “no”: “E’ un modo per lasciarsi via di fuga, una porta aperta tra il sì all’esclusiva e il sì definitivo. E’ un modo per dare tranquillità di riflessione senza ulteriori pressioni che ora non gli mancano. Se parli con le persone che sono vicine a Berlusconi, gli accordi lui li ha sempre fatti tramite stretta di mano. Se questa è la sua prassi va anche rispettata”.

Sulla decisione di cedere la maggioranza: “L’offerta dei cinesi è così formulata, si sta ragionando su questi termini, sa benissimo che i cinesi vogliono una quota di maggioranza, non vuol dire che lui non proverà ad abbassare la quota per tentare un’uscita più graduale. Non si parla più del 48% di Mr. Bee. All’inizio mi risulta che i cinesi hanno chiesto l’80%, ora il 70’%. Adesso si parla di esclusiva, poi ci sono i tempi, almeno un mese, e nulla è scontato ora. Il tifoso del Milan spera di leggere la notizia della cessione, ma non bastano ventiquattro ore. La voglia è di chiudere prima dell’estate in modo da evitare che si faccia un mercato a quattro mani”.

Sui tempi: “Nel momento stesso in cui viene firmata l’esclusiva, i tempi non sono casuali. La speranza è di non andare oltre il primo giugno. Si possono gettare le basi per iniziare ad individuare un allenatore, iniziare a pensare a quale squadra fare, per poi diventare operativi. Gli altri sono avanti ma non mi sembra che ci siano alternative”.

Sull’eventuale rilancio di Berlusconi: “Non ci sono garanzie per un rilancio di Berlusconi. Possibile condizionamento da parte della gente? A me risulta che quando ha scelto di esonerare Mihajlovic, tantissime persone lo sconsigliavano e lui l’ha fatta lo stesso. Non sono sicura che si farà condizionare da questo”.