È stato un brutto debutto per Brocchi a San Siro: infatti, il Milan non è andato oltre lo 0-0 contro un Carpi che ha saputo difendere il risultato e mettere anche in difficoltà i rossoneri.

Nel corso del primo tempo il Carpi ha fatto un catenaccio di altri tempi lasciando sempre il pallino del gioco agli avversari che però non hanno saputo scardinare la difesa avversaria a causa di una lentezza della manovra a tratti imbarazzante. È proprio questa la cosa più preoccupante di questa sera: il Milan, dopo la prova di grinta contro la Juventus all’ultima di Mihajlovic e quella ugualmente intensa contro la Samp alla prima di Brocchi, si è tornato a vedere una squadra lenta e incapace di produrre un gioco fluido come nelle ultime settimane prima della decisione del serbo di portare la squadra in ritiro.

Nel secondo tempo l’ingresso di Josè Mauri ha dato una mobilità maggiore alla squadra con in suoi inserimenti, ma il Carpi inserisce Kevin Lasagna e prende coraggio con ripartenze molto più veloci rispetto alla prima frazione di gioco.

Se è possibile il secondo tempo del Milan è ancora più insipido del primo: infatti, eccezion fatta per Mauri e Abate sulla fascia, i rossoneri sono imballati e il pubblico lo sente.

L’atteggiamento di Carlos Bacca al momento della sostituzione non è sicuramente apprezzabile perché in questa situazione, con un tecnico nuovo ed esordiente, non è assolutamente il caso di tenere un atteggiamento di sfida così aperto e, probabilmente, con Sinisa Mihajlovic in panchina questo non sarebbe successo.

Anche Jeremy Menez, entrato in campo al posto del colombiano, non si è fatto notare per voglia e aggressività, ma del resto il francese è un giocatore che ha bisogno di spazi che questa sera non c’erano.

In molti in questi minuti stanno bollando la prestazione del Milan di questa sera come la peggiore dell’anno e noi ci sentiamo di affermare che ciò è vero, almeno dal punto di vista della velocità di gioco e della pericolosità e non serve a nulla recriminare per il sospetto fallo di mano di Suagher perché il Milan questa partita la poteva vincere con maggiore cinismo in attacco e maggiore imprevedibilità da parte di uomini come Bonaventura e Boateng che non hanno quasi mai cercato l’uno contro uno che sarebbe stato un’arma letale per bucare la retroguardia emiliana.

Leggi anche:

La haka dei giocatori del Milan prima del match col Carpi