Milan-Chievo 1-0, Top & Flop: Antonelli eroico, primo tempo da incubo

Il Milan vince (e non convince) contro il Chievo Verona, ma i rossoneri strappano un 1-0 importantissimo per la classifica e, come Mihajlovic stesso ha detto, per il morale. Torna la nostra rubrica Top & Flop, che andrà a spulciare nel dettaglio i buoni e i cattivi di questo Milan lungodegente ed in versione “infrasettimanale”. Tra i più positivi sicuramente il solito Bonaventura e il buon Antonelli, ma un premio speciale va al pacchetto arrettrato che, per la prima volta in questo campionato (udite udite), non subisce gol.

Top:

Bonaventura 6,5: In un Milan che gioca male (complice anche l’ottima prova tattica del Chievo), “Jack” continua ad essere il solito jolly macina-gioco e macina-chilometri. Meno preciso e lucido del solito, Bonaventura anche ieri sera ha fatto la sua parte: propizia l’azione del gol di Antonelli, tenta un paio di conclusioni in porta e si rende protagonista di alcuni traversoni pericolosi in area. Simply the best.

Alex e Romagnoli 6++: Non che davanti vi fossero i marziani del Barcellona o i panzer del Bayern Monaco, ma per la prima volta in questo campionato il Milan non subisce gol. E questa signori è una notizia. In particolare i due difensori sembrano in crescita costante, disputano una partita pulita e di tanto tentano qualche sortita offensiva, segno evidente di una ritrovata fiducia in sé stessi.

Antonelli 6+: Probabilmente l’ex terzino del Genoa, da sempre tifoso del Milan, meriterebbe qualcosina in più (se non altro per il gol che ha regalato i 3 punti alla banda Mihajlovic). Tuttavia il gioco espresso dal Milan è ancora fin troppo opaco, e a lasciare con l’amaro in bocca sono molto spesso i terzini. Antonelli gioca però la sua onesta partita mettendo tanta voglia e impegno e provando qualche spunto sulla fascia, ma con la solita poca dose di qualità. Senza il gol il giudizio sarebbe stato diverso.

Bacca 6-: Come Bonaventura, anche El Peluca fa il suo, seppur dalle parti di San Siro l’abbiano visto poco o nulla. La scelta di Mihajlovic di lasciarlo al centro di un tridente ancora un po’ troppo spuntato e poco incisivo costringe Bacca a lavorare tra le linee e a sgomitare come un matto nella retroguardia etnea. Nessuno spunto degno di nota se non in occasione dell’assist per Luca Antonelli. Vien da chiedersi se, come contro il Sassuolo, con un partner d’attacco Bacca non possa rendere al meglio.

Flop:

Cerci 5: Il buon vecchio Alessio, dopo 90′ minuti esaltanti contro il Sassuolo, piomba nuovamente in una prestazione grigia ed impalpabile che ha fatto mugugnare qualche tifoso. In realtà buona parte del merito spetta senz’altro alla difesa del Chievo, bravissima ad anticipare ogni tentativo di passaggio sull’ex Torino, reo però di cadere spesso nelle stesse prevedibili giocate. Ci mette comunque tanto impegno ed esce tra gli applausi, segno che Cerci s’è guadagnato un piccolo credito nei confronti di San Siro.

Mihajlovic 5-: Nonostante le due vittorie consecutive, molti punti di domanda inseguono le scelte fatte dal “sergente fi ferro”, ancora incapace di dare un gioco fluido e amalgamato ad una squadra che, per sua fortuna o sfortuna, allena da ben tre mesi. A lasciare perplessi sono soprattutto tre aspetti: 1) la monotonia con la quale i ragazzi cercano Cerci, sempre anticipato; 2) l’incapacità di procedere per vie centrali (le cose cambieranno solo con l’1-0); 3) il ruolo di Bacca, solo e sconsolato a sgomitare senza supporto tra le maglie avversarie.

Berlusconi 3: Ok, questo non ha molto a che fare con il calcio giocato, ma all’interno di un’organizzazione (di qualsiasi natura, quindi anche calcistica) i risultati dipendono da tutte le componenti del gruppo. Sicuramente ad oggi il numero 1 del Milan non sta facendo nulla per aiutare i ragazzi in un momento che resta complicato, soprattutto sul piano delle prestazioni, e che solo il tempo e la fiducia possono in qualche modo sperare di risanare. Le imbarazzanti e irritanti stoccate del Cavaliere hanno stancato da un pezzo, ed ora sembrano aver esaurito anche la pazienza dei suoi più fidi scudieri.

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