In casa Milan ad oggi, la situazione è di una confusione pazzesca. Berlusconi non decide se vendere o tenere ancora il Milan, magari per farlo affondare ulteriormente in un oceano di debiti, che già ad oggi sono innumerevoli.

La società non prende una posizione, brucia allenatori da ormai 3 anni e non attua un progetto serio da 6 anni. Brocchi è solo l’ultimo di una lunga serie, un massacro. Un Brocchi inesperto ma con tanta voglia di emergere, che si è trovato in mano i pezzi di un puzzle incompleto, e complicatissimo da completare.

Il tecnico milanese non è riuscito a portare il Milan in Europa, la colpa è inevitabilmente della società, la quale, ha lasciato annegare anche la Primavera, lanciatissima con Brocchi. Adesso, nessuno si aspetta la conferma di Brocchi, ma sarebbe un atto dovuto nei confronti del tecnico meneghino, più che un azione giusta, provando ad imbastire un progetto, degno di nome.

Si parla di Giampaolo, come nuova vittima sacrificale dell’era Berlusconi. Ennesima barzelletta raccontata dall’ex Premier, che a dir la verità, ne ha raccontate molte anche quando rappresentava l’Italia nel mondo.
Si resterà a vedere l’evolversi di questa intricata situazione, che ogni giorno diventa sempre più comica e impossibile da risolvere.

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